Accade da noi

City LAB

La professoressa Laura Di Lucia ha fortemente voluto il progetto «la Città ConTemporanea». Come molti altri, vede in Venezia-Mestre, Venezia- Porto Marghera e dintorni la dimensione contemporanea di Venezia e cerca di immaginarne il futuro assieme agli studenti del Liceo Bruno.

Diario dell’attività

di Davide Furlan 4A PNI

All’inizio dell’anno scolastico, ho perso l’incontro di presentazione del 29 Settembre nell’Aula Magna del nostro liceo dove diverse classi del triennio hanno ascoltato il prof. Riccardo Caldura che ha introdotto il progetto e ne ha illustrato le caratteristiche principali. Ho aderito all’iniziativa perché mi incuriosisce, non escludo di iscrivermi alla Facoltà di Architettura.

M9 Il Museo del Novecento a Mestre e la sua mission

Lo scorso 5 Ottobre, in orario extrascolastico, con gli altri studenti del gruppo ho conosciuto il prof Guerzoni, responsabile del progetto per la Fondazione di Venezia, che ci ha illustrato M9, un museo sul ‘900, sulla storia di Venezia e della terraferma. Il nuovo polo museale e ricreativo è interessante sia dal punto di vista architettonico che culturale. L’incontro si è svolto negli studi sovrastanti il futuro spazio di M9 che sarà collocato nei pressi del centro della nostra città, in via Brenta Vecchia. L’idea è di creare uno spazio commerciale vicino alla corte Legrenzi dove c’è un chiostro di un vecchio monastero. Lì vogliono fare dei negozi e probabilmente un ristorante per i visitatori del museo i cui guadagni finanzieranno in parte il progetto. Due edifici in stile moderno ospiteranno un museo d’arte contemporanea. Rendere Mestre una meta più ambita e farla emergere dall’ombra di Venezia, aprendo nuovi spazi ai cittadini, sarà l’obiettivo dell’opera. Personalmente non ero mai stato all’interno di questo sito che ora si presenta come un cantiere aperto su cui c’è ancora molto da fare, perché stanno cercando di restaurare alcuni edifici per poi iniziare la costruzione dei due blocchi principali. La costruzione è stata ritardata per l’obbligo di controllare il suolo che è stato obiettivo di bombardamenti. Per me questa è una grande idea che mi ha lasciato molto soddisfatto perché innovativa e garantisce molte attivitá interessanti anche per i giovani che lo potranno utilizzare come centro ricreativo.

Il 29 Settembre la 4 A PNI, assieme ad altre classi del triennio, ha assistito all’incontro introduttivo con il prof. Riccardo Caldura che ha illustrato le caratteristiche principali del progetto La Città ConTemporanea coinvolgendo gli studenti del nostro triennio, grazie ad opportune riflessioni personali maturate fra Berlino e Chirignago.

Altri commenti, per ora soltanto in inglese, dalla classe 4 A PNI.

Some students from year 4 comment on Mr Caldura’s opening talk and Marcello Malaberti video

Daniele Toninato: Mr Riccardo Caldura is a professor of Fine Arts at the University of Venice. He is also the curator of some contemporary art galleries and installations and the founder of Mestre Centro Culturale Candiani. The lecturer, who is interested in city planning, tried to explain us how hard it is to spot and represent a contemporary city nowadays.

Carlo Rizzardo: …he invited us to explore the artistic potentialities of our city and suggested that we should take a walk around in the city without any destination in order to find new perspectives.

Anna Fu: He said he was walking round Berlin a few years ago when he, accidentally, found out the real centre of the city.

Filippo Scarpa: …finding the city centre seems particularly hard today…look at Germany, where cities were completely destroyed in the Second World War and rebuilt in the 60s.

 Gianluca Lippo: Professor Caldura noticed a red circle on the pavement, which marked the perfect municipal centre of Berlin. It was 1997…

Alessandro Ferrari: He pointed out there is a discrepancy between the topological centre and the historical centre of a city… This project wants to give back visibility to the poorer areas of our city and improve the relationships among the citizens. The melting pot of the city could be a new source of art inspiration, but we have to discover and enhance it.

Giovanni Pardo: We saw a video about a street event showing the reactions of a group of neighbours in front of contemporary art. Mr. Caldura and Mr. Malaberti put at the centre of Condominio Circus a modern art installation: a strange canopy with many mirrors on it, while, four cars with their lights on, were parked at the four corners. This encouraged the local residents of Chirignago to spend some time together having fun.

Filippo Zanata: Remembering his personal experiences, he told us that the city center of a contemporary city is not the historical one, like Piazza Ferretto in Mestre, but the topographic city center. The new school project wants us, Mestre’s citizens, to explore our city from another point of view and discover what contemporary artists would paint or photograph, to show what our city really is.

Lorenzo Viola: The historical city of Venice is the famous part and attracts many tourists from over the world. It is separated from Mestre and Marghera geographically. But also Porto Marghera is a very important place for his commercial and industrial port and its interesting history.

Alessandro Libonati: Mister Caldura explained us the peculiarity of Venice. Venice is divided into three parts:

  1. historical Venice , which attracts tourists from all over the world.
  2. Mestre, a special town whose main church is opposite the Theatre (Toniolo) and unusually far from the Tower
  3. Marghera, which is very important for its commercial and industrial port and its troubled history.

Mister Caldura used the word “citying” that means “to explore our city without any destination, just to discover unusual, artistic views”.

At the end of the talk we watched a video set in Chirignago. It showed us the effects of contemporary art on common people. I think that this project is very interesting because it teaches the importance and the history of their city to the new generations.