Campo lungo Scienza e Tecnologia

In ricordo di Steve Jobs

di Alexandra Iachimovsky 1E

Steve Jobs, lo conosciamo tutti questo nome, abbiamo tutti idea di quale persona si tratti e di che faccia abbia. Alto, magro, occhiali rotondi, lupetto scuro, jeans e sneakers, così lo ricordiamo. Sappiamo che è stato fondatore della Apple Inc e conosciamo bene anche questo marchio. Per strada vediamo a ogni angolo qualcuno con un iPod in mano, immerso nell’ascolto della sua playlist preferita; oppure qualcuno intento a conversare con un iPhone; oppure addirittura qualcuno che “sfoglia” il giornale sull’iPad. Molti dei nostri amici hanno a casa un iMac o un MacBook. Insomma, il marchio della Apple è diffusissimo in Italia ed è spesso presente nella nostra quotidianità. Poi, chi fa uso di uno strumento tra questi o chi ne ha avuto la possibilità di provarlo una volta, si è reso conto di che inventore sia stato Steve Jobs: ha inventato degli strumenti che hanno rivoluzionato il campo della tecnologia, ha concepito apparecchi che si adattano a noi, che rispondono alle nostre richieste e che soddisfano le nostre esigenze nel modo più semplice e veloce. Comunicare faccia a faccia con un parente che abita nell’altro emisfero sembrerebbe un’impresa, ma con uno o più apparecchi Apple diventa facile come schioccare le dita, e si può fare comodamente dove, quando e quanto si vuole. La grande maggioranza delle persone che sono passate a un computer Apple, non ritornerebbero a Windows, ma questo vale anche per tutti gli altri. Provato l’iPhone per un paio d’anni, vi comprereste un telefono normale come una volta? Per la questione del prezzo, potrei dire che i soldi rappresentano sempre la qualità e le prestazioni di un oggetto. Se volete qualcosa di spettacolare, è difficile che arriviate a spendere poco. Apple è questo: spettacolare, innovativo, pieno di possibilità e semplice allo stesso tempo. Questo era Steve Jobs e questa è la sua eredità.

Ma tutti sappiamo bene chi sia stato e cos’altro ha fatto nella sua vita? Ecco un sunto della sua biografia. Steven Paul Jobs nacque il 24 febbraio del 1955 a San Francisco, California. Di origine siriana, fu adottato subito dopo la nascita. Nel ’72 si diplomò al Homestead Institute di Cupertino. Si iscrisse al Reed College di Portland che abbandonò dopo un semestre per andare a lavorare. Nel ’76 decise di fondare la Apple Computer assieme a Steve Wozniak. Per finanziarsi, Jobs vendette il suo pulmino e Wozniak la propria calcolatrice. La prima sede della loro neo-società fu il garage dei genitori. Qui assemblarono l’Apple I e lo vendettero al Homebrew Computer Club. Successivamente ottennero il finanziamento necessario. Una volta lanciato l’Apple II, le vendite toccarono il milione di dollari. Nell’80 Apple fu quotata in Borsa. Nell’84 fu prodotto un personal computer compatto e dotato di un nuovo sistema operativo a interfaccia grafica: il Macintosh, che riscosse un successo enorme. Steve Jobs cominciava a essere una persona famosa e importante nel mondo dell’informatica. Successivamente, la coppia Jobs-Wozniak si sciolse e Wozniak cambiò attività. Anche Jobs lasciò la società per un litigio con l’amministratore delegato che egli stesso aveva nominato. A trent’anni fondò una nuova società, la NeXT Computer, con l’obiettivo di una rivoluzione tecnologica. Nell’86 acquistò la Pixar per poter realizzare film di animazione esclusivamente computerizzata. Nel ’95 uscì Toy Story- Il mondo dei giocattoli. Nel ’96 la Apple Computer era in crisi e l’azienda doveva acquistare una software house per trovare la base per il nuovo sistema operativo. Allora acquistò la NeXT e il NeXTSTEP divenne la base del sistema operativo Mac OS X. Mentre lo sviluppo di Mac OS X era ancora in corso, Jobs lanciò l’iMac, un PC “all-in-one”, cioè comprendente schermo e le altre componenti nello stesso telaio del computer, riducendo notevolmente l’ingombro. Nel 2001 fu lanciato ufficialmente il Mac OS X. Da allora è costantemente aggiornato, migliorato e commercializzato in numerose versioni successive, ognuna presentata con significative innovazioni. A quel punto Jobs decise anche di lanciarsi nel settore della musica digitale con l’iPod, che è attualmente il lettore musicale più venduto al mondo. Nel 2007 si iniziò a commercializzare l’iPhone, il telefono cellulare con un tasto solo, sul quale si interagisce tramite lo schermo multi-touch. Così la Apple entrò nel settore della telefonia cellulare. Oggi negli Stati Uniti ne è la prima azienda produttrice. Nel 2010 Jobs lanciò il tablet, l’iPad. Apple è ormai un riferimento nel campo dell’elettronica di consumo.

Nel 2004, purtroppo, gli fu diagnosticato un cancro al pancreas. Migliorate le sue condizioni di salute in seguito a trapianti e riabilitazioni, continuò a occuparsi delle principali questioni strategiche. Nell’agosto del 2011, però, si dimise da amministratore delegato di Apple nominando Tim Cook come suo successore e nuovo CEO di Apple. La dichiarazione della sua morte, avvenuta il 5 ottobre 2011 a causa di un arresto respiratorio a Palo Alto, è stata rilasciata dall’azienda che lo ha ricordato come un brillante innovatore. Molte persone note hanno rilasciato dichiarazioni sul fatto tragico, fra cui: Barack Obama, Bill Gates, Mark Zuckerberg, Tim Cook, Bob Iger della Walt Disney, Sergey Brin e Larry Page, fondatori di Google, Meg Whitman, presidente di HP, poi ancora gli amministratori di Microsoft, Samsung, HTC Co., Adobe System Inc e LG Electronics.

Personalmente, anche a me dispiace per la sua morte, non per il fatto che anch’io usi strumenti Apple, ma perché credo che il mondo abbia perso uno dei grandi geni della storia. Al di là dell’elettronica, Steve Jobs era veramente una persona di grande intelletto e carisma. Nel 2005 fece un discorso ai neolaureati di Stanford, che consiglio a tutti di ascoltare. Ha raccontato tre storie della sua vita, facendo ogni volta delle conclusioni importanti. Ricordando, verso la fine del discorso, una citazione, letta a 17 anni: “Se vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, un giorno avrai sicuramente ragione”. Questa frase lo aveva impressionato e da allora in poi, tutti i giorni si era guardato allo specchio e chiesto: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, farei ciò che dovrei fare oggi?”. E ogni volta che la risposta era “No” troppe volte di seguito, sapeva che avrebbe dovuto cambiare qualcosa. Concordo pienamente, e penso che dovremmo provare a farlo anche noi.

Adesso sapete qualcosa in più su chi e com’era Steve Jobs. Ricordatelo non solo come inventore del miglior computer, miglior lettore musicale, miglior cellulare, miglior tablet e migliori film d’animazione, ma anche come un grande uomo. Infine, seguite il suo consiglio: «il vostro tempo è limitato, non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro».

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