Recensioni Spettacoli

Romanzo di una strage

di Laura Berlinghieri VG

Erano le 16.37 ed era il dodici dicembre Sessantanove. Piazza Fontana, Milano: Banca Nazionale dell’Agricoltura. L’inizio dello stragismo nero.

Si cominciò a dire allora che l’Italia aveva perso la propria verginità, la propria innocenza, intendendo con ciò il venir meno di quell’immagine di irreprensibilità, talvolta perseguita in maniera un po’ ipocrita, altre volte in sincera buona fede, che il paese aveva fino ad allora dato di sé. Una bomba e diciassette morti, ottantotto feriti.

Oggi, a distanza di 43 anni, i colpevoli si conoscono. E sono a piede libero, oppure sono morti.

Marco Tullio Giordana ne ha fatto un film, che inizia col cosiddetto “autunno caldo” del 1969 e finisce poco meno di tre anni dopo con l’”esecuzione del commissario Luigi Calabresi”, responsabile, secondo i mandanti, della morte di Giuseppe Pinelli, avvenuta tre giorni dopo la strage, vicino a quell’ambiente di anarchici verso il quale si diressero inizialmente le indagini.

A chi, come Ezio Mauro, scrive che una pagina così tragica della storia italiana non possa essere raccontata in un film dico di no. Ad Adriano Sofri, che contesta l’atteggiamento “bipartisan” del regista Giordana, giunto a tratteggiare il personaggio di Luigi Calabresi come quasi estraneo alla morte del Pinelli, rispondo “sì”.

In mezzo c’è un ottimo cast in cui risalta la recitazione di Fabrizio Gifuni, impeccabile nel riproporre la retorica statica e “devozionale” di Aldo Moro (imparando ottimamente la “lezione” di Gian Maria Volontè di “Todo modo” e de “Il caso Moro”). E menzione a parte meritano gli eccellenti Valerio Mastrandea (Luigi Calabresi) e Pierfrancesco Favino (Giuseppe Pinelli) raccontati in tutta la complessità dei loro personaggi, in tutti i loro tormenti e nelle loro angosce.

Ne esce un buon film, da mostrare nelle scuole. Rimane, comunque, la storia da studiare, per capire. E rimane, soprattutto, uno Stato tre volte assassino: a Piazza Fontana, nella stanza dell’interrogatorio di Pinelli e nei depistaggi, dopo.


Romanzo di una strage – Un film di Marco Tullio Giordana. Con Valerio Mastandrea, Pierfrancesco Favino, Michela Cescon, Laura Chiatti, Fabrizio Gifuni. Drammatico, durata 129 min. – Italia 2012. – 01 Distribution. Uscito venerdì 30 marzo 2012.