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M9: un museo innovativo e altamente ecologico che nasce per conciliare storia e futuro

di Filippo Dianese, 4A PNI

Il complesso museale sarà costituito da tre edifici situati nel cuore della città di Mestre. Il progetto interessa in particolare i lotti Poerio e Brenta Vecchia e prevede la costruzione di una struttura adibita a centro commerciale, di una parte adibita a centro informazioni con gadget shop e infine del museo vero e proprio che si dislocherà su tre piani, dedicati rispettivamente all’ auditorium e alla mediateca, alle installazioni fisse sulla storia del secolo scorso, alle installazioni temporanee di arte moderna. I lotti del centro commerciale saranno gestiti esattamente come  le installazioni temporanee, verranno cioè affittati ai grandi marchi per determinati periodi di tempo, garantendo così parte del sostentamento economico del complesso. Lo spazio polivalente che verrà a formarsi sarà complessivamente pari a 10.000 metri quadrati che saranno gestiti in modo energicamente ecologico. Tutta la zona, infatti, sarà costruita nel rispetto dei canoni internazionali della certificazione LEED gold. Questa è una certificazione concessa raramente poiché basata sull’utilizzo combinato delle più efficaci tecnologie per produrre energia verde.

Il progetto è stato disegnato da architetti di fama mondiale quali Sauerbruch e Hutton ed è molto affascinante, ma restano molte perplessità sulla sua attuabilità, poichè la spesa che la città dovrà sostenere sarà molto elevata, senza contare che sono già stati utilizzati oltre 20 milioni di euro per acquistare i terreni su cui il museo dovrebbe sorgere. La proposta culturale rischia inoltre di non presentare una vera attrattiva per un pubblico pagante che abbia a pochi minuti di distanza Venezia. Questo lo renderebbe un progetto proibitivo che finirebbe per gravare sulla città senza spingerla veramente a un miglioramento culturale. Per coprire i costi, infatti, servirebbe una media pagante ipotetica di spettatori superiore a 400 ed è difficile che argomenti culturali di interesse territorialmente limitato possano attrarre un folto pubblico di visitatori stranieri su cui è previsto si fondi il profitto del museo stesso.