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PREMIO 2012 SCRITTURE ATTRAVERSO LE SCIENZE V Edizione

Il Premio Scritture attraverso le scienze‘, ideato dall’Associazione Culturale La torre di Mestre (la torre e le lagune), è dedicato nel 2012 al Magistrato alle Acque di Venezia per il suo secolare impegno alla salvaguardia dell’equilibrio uomo-natura nel territorio lagunare.

Con il Premio, nel 2012 alla sua quinta  edizione,   l’Associazione   persegue un  duplice fine:   valorizzare le  opere letterarie in cui  gli aspetti  scientifici  possano essere presentati in una struttura narrativa tale da coinvolgere i cittadini  nelle  discussioni sulle nuove etiche del terzo millennio; segnalare l’opera di personalità o gruppi che si sono distinti nel nostro territorio per l’impegno culturale e sociale, con riferimento a eventi di importanza collettiva. Gli scrittori, giovani e adulti, italiani e stranieri, hanno affrontato con rigore  scientifico e partecipazione umana  la tematica del premio ‘ Acqua: memoria del passato, unione per i popoli, risorsa del futuro’.

Tra gli allievi del Giordano Bruno che hanno partecipato al PREMIO 2012 ricordiamo:

sezione giovani: Irene Abbruscato,  Michele Alterno, Tommaso Bacci, Leonardo Baldan, Marco Baloci, Pietro Battiston, Francesco Bertoldo, Camilla Cappon, Maddalena Carraro, Carlotta Costantini, Tommaso De Martin, Cristiano Doria, Sara Franzoi, Giulia Gatto, Luca Giacomelli, Alessandro Mannuca,  Ludovico Manzato, Giulia Masutti, Francesca Milani, Alessia Pavan, Margherita Premi, Beatrice Ranzato, Gloria Romanin, Nicoletta Rosa, Daniela Scattolin, Sofia Scibelli, Ludovica Spadaro, Tommaso Tagliapietra, Tatiana Tommasi, Francesca Tremante,  Tommaso Strazzaboschi, Giulio Tocchi, Giulio Varisco

Hanno contribuito: il Servizio Europe Direct del Comune di Venezia; la Galleria Contini di Venezia, la libreria Don Chisciotte di Venezia-Mestre

I racconti dei giovani scrittori del Bruno vincitori:

Il primo premio giovani è andato a Luca Giacomelli, classe 5I, allievo eccellente in tutte le discipline.

H2O: Homo duoque oculi

di Luca Giacomelli

Luca Giacomelli, 5I
Luca Giacomelli, 5I

    Qual è il punto di vista dei giovani sull’acqua? Fortemente discordante, a volte,  come si evince  dal racconto del giovane scrittore premiato Luca Giacomelli: due punti di vista opposti rappresentati  da due occhi che guardano in direzioni e  modi diversi: il sinistro, la vista macroscopica,  osserva  la complessità degli eventi: dal passato, quando vi era una sola distesa acquatica e il supercontinente chiamato Pangea, a un presente in  cui si elencano tutti i vantaggi relativi all’utilizzo dell’acqua  per il futuro, dalla produzione agricola a quella industriale, dall’igiene all’utilizzo energetico; l’occhio  destro, con una sorta di cattiva condanna  e di cupo pessimismo nei confronti del cosmo,  è attento alla  singolarità  dei fenomeni,  ai pulviscoli atmosferici, ai singoli fasci di luce del faro,  e al loro aspetto catastrofico.

Sull’onda di riferimenti scientifici e citazioni letterarie si snoda la diatriba tra i due occhi che portano la mente del protagonista, in un  confuso delirio finale, ad   avvertire  quanto gli uomini siano ciechi  nel non considerare la complessità dell’ambiente. Racconto affascinante e originale, in cui il dato scientifico dà vita a un impianto narrativo sostenuto da un lessico,  appropriato e raffinato.

Daniela Scattolin: Punti di vista (2° premio )

Daniela Scattolin, 5I
Daniela Scattolin, 5I

    Punti di vista diversi anche nel racconto dall’andamento scorrevole di Daniela Scattolin. Come in un cartone animato, la protagonista, Martina, è in attesa ad una  fermata d’autobus sotto una  pioggia a cui non dà importanza: ‘Pazienza; non si muore per due gocce d’acqua ‘. Ella  è trasformata in una goccia d’acqua e si trova a dialogare  con un goccia che discute con lei    delle valenze scientifiche e religiose dell’acqua.’ La nostra unione gli uni agli altri ci permette di comprendere a pieno la nostra funzione nell’universo.’  Anche se in relazione alla quantità mondiale d’acqua noi siamo in numero infinito, ciò non significa che una singola  entità non abbia valore universale. Siamo come tanti piccoli pezzi di un puzzle; singolarmente non valiamo nulla, ma assieme possiamo cambiare il mondo’. Dalla nuova prospettiva microscopica Martina acquisisce un senso di responsabilità non solo per le proprie azioni, ma anche per quelle collettive. ‘Sento quasi una mia mancanza questo atteggiamento poco rispettoso che possiede l’uomo: è come se , nel mio piccolo, fossi anche io colpevole’. Ottimo il messaggio per il lettore.

Giulia Gatto: Orizzonte sospeso ( segnalata)

    Il disprezzo per la collettività porta alla morte. E’ quanto vuole dirci Giulia Gatto col suo racconto in cui Maji, un bambino delle terre desertiche ,  lascia i campi   inariditi del proprio villaggio  per  raggiungere i fertili luoghi irrigati dal fiume. Ma il godimento del paesaggio è breve . La guerra civile allontana il fanciullo dalla sua terra  e lo costringe a fuggire, a imbarcarsi in mare per un probabile destino di morte. Racconto essenziale , di cui si apprezza la descrizione dello  sguardo affascinato del ragazzo davanti alle molteplici forme assunte dall’acqua.

Giulia Masutti e Tatiana Tommasi : Un vuoto nel cuore ( segnalato)

    E’ ancora il mare che domina le pagine con cui abbiamo voluto chiudere il nostro discorso. Nonostante alcuni passaggi troppi rapidi la narrazione ha buon impianto  e scorrevolezza. Anche se non ampi i dati  scientifici, il protagonista è ben caratterizzato dal punto di vista psicologico:  Sayed è un giovane immigrato della repubblica Centrafricana  accolto come un figlio dal vecchio pescatore Giovanni che, per far realizzare i sogni del ragazzo, lo segue nel suo viaggio verso l’America in cerca di un avvenire migliore. Anche Sayed anela al  senso della sua vita, come molti dei personaggi incontrati in questi racconti, e riesce a trovarlo nel recuperato rapporto col mare, visto per tanto tempo come oscuro e pericoloso, forza incontrollabile e per questo   devastante. Sul ponte della nave che lo porta verso il Nuovo Continente , al mattino, egli vede l’immensità del mare che lo circondava: il cielo limpido e di un azzurro intenso, gli spruzzi d’acqua sulla faccia , l’aria di mare, il sole alto nel cielo: tutto era così perfetto. La comprensione della propria limitatezza rispetto alla forza del mare lo fa riconciliare con se stesso, gli altri e la natura.

    L’alto messaggio degli scrittori giovani e adulti consiste, pertanto, nel   guardare alla natura con razionalità,  capacità di compenetrazione e responsabilità individuale e collettiva. E’ in questo il senso del nostro esistere.

Fernanda  Daniela  Fusella

Presidente dell’Ass. Cult.

La torre di Mestre(la torre e le lagune)

I giovani scrittori

    Le enormi navi da crociera mi passano vicino e mi dicono che nel mondo c’è siccità. Come dicevano i saggi latini:’siccus’.Come è possibile? L’uomo non sa gestire il suo futuro, non sa distribuire le sue risorse!

Marco Baloci

    Il concorso letterario a cui abbiamo avuto l’occasione di partecipare è stato molto interessante in vari aspetti. Grazie ad esso, sono venuta a conoscenza del fatto che i Paesi sviluppati sprecano moltissima acqua e non pensano alla condizione parallela di migliaia di persone che vivono nei Paesi in via di sviluppo (in particolare Asia ed Africa). Ogni giorno muoiono migliaia di bambini a causa della mancanza di acqua. Eppure le persone che sanno le vere condizioni di quei popoli, continuano a fare grandi discorsi in assemblee , ma in pratica fanno molto poco rispetto a quanto  bisognerebbe fare. Tutti dovrebbero sapere di più sull’argomento, e in questo modo potrebbero  darsi da fare, ma ho l’impressione che molti restino solo a  guardare.

Irene Abbruscato

    Per me è stato interessante scrivere un racconto che mi ha fatto capire quanto sia importante l’acqua, quanto sia fondamentale non sprecarla e capirne il valore. Secondo me tutte le persone dovrebbero informarsi e impegnarsi a fare buon uso di questa grande ricchezza. Mi piacerebbe partecipare di nuovo a questo concorso per impegnarmi ancora di più a realizzare racconti migliori.

Margherita   Premi

    Personalmente, trovo che questa esperienza sia stata piuttosto costruttiva per noi ragazzi che, grazie alla docente di storia e di geografia, ne abbiamo preso parte. Inanzitutto, la traccia che ci è stata proposta è piuttosto particolare: il tema era la fonte di vita per il genere umano, l’acqua, ma la stesura del testo varia da individuo a individuo, cambiando completamente genere. Sono dell’idea, inoltre, che sia stato molto utile per noi essere spronati a cercare dati attendibili e novità a noi sconosciute sull’argomento. Riproporrei volentieri questa esperienza anche negli anni a seguire.

Camilla Cappon

 

One Reply to “PREMIO 2012 SCRITTURE ATTRAVERSO LE SCIENZE V Edizione

  1. Ricordo una giovanissima Daniela Scattolin, alunna di spicco dell’allora 1I. Che soddisfazione ritrovarla autrice!

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