Agorà Campo lungo

E gli USA legalizzano…

di Irene Garofalo 5G

Come, nel 2008, ci aveva stupito il primo presidente di colore degli USA, Barack Obama, oggi ci stupiscono i suoi provvedimenti dopo la seconda elezione. All’inizio di novembre, infatti, dopo la sua ri-candidatura, negli stati del Colorado e di Washington, l’uso della cannabis è stato legalizzato. E non, come lo era già in altri 17 stati americani, a scopo unicamente terapeutico, bensì anche ricreativo. Sarà infatti possibile possedere fino a ventitré grammi e mezzo di cannabis, acquistabili nei negozi, così come vi si acquistano sigarette, alcool e cibo spazzatura che, tra l’altro, secondo una ricerca britannica, apporterebbero all’organismo danni pari a quelli causati dal consumo non massiccio di cannabis.

Alla luce di questa informazione non è difficile uscire dall’ottica che vede la cannabis come una droga pericolosa e dannosa a livello di quelle sintetiche. La legalizzazione non è che un passo positivo, e non solo per chi volesse consumarne senza impedimenti legali. La legalizzazione della cannabis potrebbe anche significare la privazione di una fetta non enorme, ma sostanziosa del traffico delle organizzazioni criminali, facendo venir meno molte delle attività di spaccio, che sempre più spesso coinvolgono ragazzi troppo giovani per meritare di vivere una simile realtà.

Una società abbastanza avanzata da concepire la legalizzazione di una cosiddetta “droga leggera” dovrebbe essere anche abbastanza avanzata da capire che l’illegalità di sostanze di questo genere non è necessaria ed anzi, se presi in esame casi come quelli dei giovani spacciatori, è quasi più dannosa del consumo effettivo della cannabis stessa, il cui commercio sarà ora, nei due stati americani, tassato. Tale misura può essere un’ottima strategia anti-crisi, che farà contenti un po’ tutti, ed in tutti i sensi.

Dall’Italia, non possiamo che prendere esempio, e smettere di drammatizzare sugli effetti della cannabis, che finiscono sempre, in qualche modo, per risultare estremizzati: c’è chi la dipinge come una dannosissima droga sfascia-neuroni e chi la idealizza come qualcosa di miracoloso, capace di guarire praticamente ogni male. Non è certo una panacea e non costituisce per forza il primo passo verso la tossicodipendenza. Sarebbe il caso di osservare il fenomeno prendendo le cose così come stanno, considerando la cannabis per ciò che effettivamente è. Sarebbe un gran passo verso una maggiore apertura mentale, e verso qualche sorriso in più.

One Reply to “E gli USA legalizzano…

  1. Pot: US college campuses and other places are likely to unofficially celebrate marijuana today.I disagree…

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