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Due parole su «Occidente solitario»

Recensione di Sara Dal Mas, 4E

Ho avuto l’opportunità di vedere a teatro l’originale commedia noir “Occidente solitario”andata in scena il 9 e 10 gennaio al Toniolo di Mestre.

Avvincente da subito, è una stravagante rappresentazione teatrale che mi ha colpito per l’energia, il ritmo e il contenuto.

L’autore è Martin McDonagh, quattro gli attori in scena; con Claudio Santamaria e Filippo Nigro, già noti al grande e piccolo schermo.

La vicenda si svolge in una stanza di un’umile casa in un villaggio irlandese, dove due fratelli psicolabili, in conflitto irreversibile fra loro, danno sfogo a continui accesi litigi, scontri fisici ed offese volgari.

L’aridità di sentimenti e l’estrema solitudine interiore di ognuno dei personaggi, fa emergere lo squallore di un mondo crudele, disperato, dove la cronica  sofferenza psicologica delle persone, porta a non dare più alcun valore alla vita.

Mi ha divertito la scelta della musica elettronica nello spettacolo, a sottolineare il clima di tensione in scena.

Una commedia sicuramente intrigante e a tratti paradossalmente ironica.

Interessante è l’intera stagione teatrale al Toniolo di Mestre, con l’invito, da parte mia, di curiosare nel sito http://www.culturaspettacolovenezia.it/toniolo

Occidente_solitario_-_Claudio_Santamaria_-_Filippo_Nigro