Campo lungo

Lampedusa, 3 ottobre 2013

All’alba del 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa, nei pressi dell’isola dei Conigli, un barcone con a bordo 500 migranti prese fuoco, rovesciandosi poi, provocando centinaia di vittime tra I naufraghi. Un ricordo del Bruno Franchetti, a due mesi dalla tragedia, con due poesie della prof.ssa Isabella Sordi.

lampedusa-corona.fiori_Miraggio

Dal mare ti intravvidi sonnolenta,

donna opulenta dalle belle forme,

Italia: questo nome così dolce

profumava di pane e vita vera.

Era la barca disperata e sola

sotto il sole accecante, fino a sera.

Era la sete nelle gole arse,

Italia! Italia! Poche nubi sparse

e intorno il triste sciabordio dell’onde.

Poi fu la notte, l’improvviso vento,

il vortice dell’acqua che divora.

Italia! Italia! Ti sognammo tanto.

…………

Quindi volgemmo l’ora nostra in pianto.

 

Clandestini

Noi tutti

-clandestini-

sbarcati in questa vita,

ancora preda

dei venti e delle onde

siamo.

-Noi-

aggrappati al cuore

per non cadere