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ARRIVANO LE FESTE: ATTENZIONE ALL’INQUINAMENTO!

di Giulia Formenton 2E

Periodo natalizio e dintorni sono da sempre ben voluti dalla maggior parte della popolazione italiana, ritrovarsi con la famiglia e gustare cibi prelibati é un’occasione che accade raramente.

Ma cosa succede in realtà nei nostri cieli durante ciò?

Da un po’ di tempo a questa parte il consumo di legna è andato via via crescendo a causa del perdurare della crisi economica, infatti gli altri combustibili più “ecologici”, come il gas, hanno aumentato il proprio prezzo. Inoltre l’uso della legna è stato incentivato negli ultimi anni con l’idea che sia  una fonte rinnovabile poiché è possibile reimpiantare gli alberi abbattuti, chiudendo il ciclo dell’ anidride carbonica e garantendo di rientrare così all’interno dei parametri di Kyoto.

I vari falò e caminetti accesi in questo periodo contribuiscono ad aumentare in modo esponenziale l’inquinamento da cattiva combustione.

Da numerosi studi è risultato che l’uso massiccio di legna da ardere usata per il riscaldamento produce alte concentrazioni di sostanze potenzialmente cancerogene. Questi composti raggiungono la massima concentrazione nel particolato sottile, la cui parte inferiore è facilmente respirabile, si accumula all’interno dei polmoni e può transitare direttamente nel sangue.

Tra le sostanze prodotte dalla cattiva combustione vi sono gli idrocarburi policiclici aromatici, sostanze che raggiungono le massime concentrazioni nel periodo invernale, quando la temperatura e l’insolazione sono ai minimi livelli.

Questo fenomeno è più intenso nelle valli di montagna e nella pianura padana, poiché l’assenza di forti venti impedisce un ricambio d’aria sufficiente a disperdere questa spessa coltre di particolato. I giorni in cui si assiste a questo fenomeno in modo più intenso sono quelli del tradizionale e antichissimo “Pan e vin” o “Brusa la vecia”, nelle giornate prossime all’Epifania, dove vengono accesi migliaia di fuochi in tutte le nostre campagne, soprattutto trevigiane e veneziane.

Che fare, dunque, per evitare tali rischi per la nostra salute?

Sicuramente evitare di accendere fuochi all’aperto e promuovere migliori tecnologie per il riscaldamento domestico, come sostiene il piano di tutela dell’atmosfera promosso  della Regione Veneto.
Falò