Dimensione Arte

Intervista all’imperatore Caracalla

di Paccone Marta e Salmistraro Samantha

CaracallaCi troviamo al palazzo dell’imperatore all’imbrunire per fargli alcune domande.

Ave imperatore Marco Aurelio Antonino, possiamo farle alcune domande?

Ave, va bene.

Partiamo da una figura di riferimento importante per lei. Cosa pensa di ciò che ha fatto suo padre Settimio?

Ritengo che mio padre abbia operato al meglio nei confronti dell’esercito che gli è sempre stato fedele. Prima di morire il suo messaggio per me e mio fratello è stato quello di stare uniti e arricchire i soldati e non curarsi di tutto il resto.

Come era il rapporto con suo fratello?

Io e mio fratello Geta fin da piccoli non abbiamo avuto un buon rapporto. I conflitti erano frequenti e spesso richiedevano l’intervento di nostra madre. Questo tipo di rapporto si è mantenuto nel corso del tempo, fino a terminare in maniera drammatica.

A chi si è ispirato per il suo governo?

Ho cercato di seguire la politica di mio padre ed ho una grande ammirazione per Alessandro Magno.

Come si è comportato nei confronti dell’esercito?

Ho distribuito ai soldati enormi somme di denaro e per farlo ho dovuto aumentare le tasse in quanto ritengo che nessuno al di fuori di me deve avere denaro affinché io possa darlo ai soldati.

Pensa di essersi creato dei nemici all’interno dello stato?

Quando fui costretto ad aumentare le tasse l’aristocrazia sanatoria divenne mia nemica.

Quali sono i motivi per cui ha promulgato la Constitutio Antoniniana?

Ho promulgato questo editto per concedere il diritto di cittadinanza a tutti gli abitanti dell’impero, sia delle città che provincie, per rendere tutti nelle medesime condizioni davanti al fisco e quidi garantire alle casse dello stato maggiori introiti.

Ha cambiato qualcosa nello stato a livello monetario?

Ho dovuto diminuire del 25% le quantità di argento nelle monete a causa dell’aumento della paga dei soldati e ho fatto coniare una nuova moneta del valore di 2 denari alla quale ho dato il nome di “Antoniniano”.

Quali opere pubbliche ha fatto costruire?

Un’opera che ho fortemente voluto sono le terme che portano il mio nome, le più sontuose della capitale dell’impero. I lavori sono iniziati nel 206 da mio padre Settimio e terminati nel 216. Al loro interno ci sono molte opere d’arte e sono molto soddisfatto del risultato.

Grazie per averci concesso il suo tempo.Arrivederci.

Vale.