GUERRA ALLA GUERRA – LABORATORIO TEATRALE DI ISTITUTO

Alessandra Artusi/ giugno 5, 2015/ Accade da noi, Il nostro angolo, Spettacoli

Il gruppo teatrale del nostro Istituto partecipa quest’anno alla Rassegna  “Piccoli Palcoscenici” con un lavoro dal titolo:guerra

GUERRA ALLA GUERRA
POLIFONIA DAGLI ULTIMI GIORNI
DELL’UMANITA’ 1914-1918
REGIA DI ALESSANDRO MAGGI 
Venerdì 5 giugno, ore 21 – Teatro Momo Mestre
Lunedì 8 giugno, ore 20 – Teatro Kolbe Mestre 
Entrata libera.
Lo spettacolo dell’8 giugno sarà arricchito dalla presenza del coro di Istituto (M° Manuel Zanella) e dal Coro del Liceo “Morin” (M° Omar Ruffato).

Il dramma è esplicitamente ispirato e dedicato a Gli ultimi giorni dell’umanità, la monumentale opera (… irrapresentabile, se non “in un teatro di Marte”) del viennese maledetto Karl Kraus, della quale conserva e interpreta alcune figure essenziali: il Criticone, l’Ottimista, la giornalista austriaca Alice Schalek, che sorreggono gli sviluppi dell’azione nella prima e nella seconda parte ‘tragiche’. E tra queste s’incunea l’interludio comico tratto da Lisistrata di Aristofane, che irrompe quasi come una sospensione onirica nella riflessione disperata di Criticone sulla guerra.

“Guerra alla guerra” è l’appello con cui il polacco Ernst Friedrich volle introdurre la pubblicazione (Berlino, 1924) di una raccolta di agghiaccianti fotografie dai fronti della I Guerra Mondiale. E l’appello fu significativamente rivolto alle “donne di tutti i paesi”. Questa suggestione ha motivato non solo la scelta autoriale dell’inserto aristofaneo, ma soprattutto quella registica di affidare l’intera interpretazione attoriale a un solo maschio, e 11 studentesse impegnate in tutti i ruoli (prevalentemente maschili, dato il tema).

L’ambientazione del dramma è ovviamente quella dell’Europa dell’immediato anteguerra e quindi della guerra 1914 -1918, con specifico riferimento al fronte orientale italiano. La sceneggiatura, a cura del prof. Michele Bertaggia del Liceo Franchetti, drammatizza testi tratti, oltreché da Kraus, dalle testimonianze diaristiche, letterarie, poetiche di Stefan Zweig, Ernst Jünger, Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Boccioni, Vladimir Majakovskij, Gianni Stuparich, Carlo Salsa, Emilio Lussu, Giuseppe Ungaretti; con “cori” da Sofocle, Euripide, Simone Weil.

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