UN ATLETA A “SCIENZE APPLICATE”

Giorgio/ novembre 10, 2015/ Il nostro angolo, Sport

INTERVISTA A LUCA PISTORELLO, 3I, “BRUNO-FRANCHETTI, 3°CLASSIFICATO”ALLA FAMILY RUN 2015

famrun3di Monica Pistorello 1F

Ciao, Luca! Ti è piaciuta la corsa?

La corsa mi è piaciuta perché è molto bello ritrovarsi in mezzo a migliaia di persone tutte con lo stesso obiettivo: correre con la propria classe e gli amici che ti sostengono e fanno il tifo per te.

Da quando fai atletica?

Faccio atletica da circa sei anni e mi sono specializzato nel mezzofondo.

Che cosa pensi di questa iniziativa della Family Run?

Credo sia una manifestazione molto utile perché avvicina le famiglie e gli studenti allo sport. Le manifestazioni come la Family Run invogliano i ragazzi a mettersi in gioco e a cominciare uno sport per confrontarsi con i coetanei, ma soprattutto per puro divertimento. La Family Run dimostra inoltre come lo sport e lo studio siano due attività conciliabili, perché solitamente i ragazzi che arrivano fra i primi oltre a studiare seriamente praticano uno sport a livello agonistico. Insomma per conciliare scuola e sport basta imparare a organizzarsi. E capita a volte che proprio tra i tantissimi bambini che iniziano a praticare sport per divertirsi o per sfidare un compagno, si nasconda un talento: molti campioni hanno iniziato l’atletica grazie a manifestazioni simili alla Family Run.

Che cosa diresti ai ragazzi più giovani che sono incuriositi dall’atletica?

Direi loro che si tratta di uno sport bellissimo, forse il più semplice fra tutti, senz’altro il più immediato. Non bisogna, infatti, disporre di una struttura o di un luogo precisi, di materiali speciali, di strumenti particolari o un abbigliamento costoso per praticarla. L’atletica la possono fare tutti, adulti e bambini, senza distinzioni di sesso, età o livello sociale. Correre, saltare, lanciare sono attività basilari dell’esperienza umana, fin dalla notte dei tempi, che possono essere praticate ovunque, necessitando solamente di tanto entusiasmo. Inoltre voglio personalmente ricordare che l’atletica mi ha permesso di conoscere tante persone, di stringere amicizie indissolubili e di viaggiare per l’Italia.

E’ uno sport che si pratica sempre all’aperto, condizioni metereologiche varie comprese?

Sì, l’atletica, come altri sport, insegna che l’attività fisica può essere svolta indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, basta mettere da parte la pigrizia. Mi è capitato di allenarmi in ogni condizione atmosferica: sotto il sole cocente delle torride giornate di luglio, nella bufera di neve in pieno inverno, tra la fitta nebbia autunnale o nel bel mezzo di un temporale primaverile. Tutto ciò non impedisce lo svolgersi dell’allenamento, anzi, a volte permette di staccare un po’ dalla monotonia che a volte si crea durante gli allenamenti.

Che cosa provi quando corri?

Per rispondere prenderò a prestito le parole del grande atleta afroamericano Jesse Owens che cercò di trasmettere ciò che si prova durante la corsa:

“Ho sempre amato correre, è qualcosa che puoi fare da solo e unicamente grazie alla tua volontà. Puoi andare in qualsiasi direzione, correre lento o veloce, o controvento se ne hai voglia, scoprire nuovi luoghi usando solo la forza dei tuoi piedi e il coraggio dei tuoi polmoni”.

Proprio per il fatto che quando corro posso correre in qualsiasi modo io voglia, la corsa mi fa sentire libero e leggero, distaccato dai ritmi frenetici della vita quotidiana. La corsa aumenta la mia autostima e la mia sicurezza perché tutto in essa dipende da me. A volte la fatica può farmi dimenticare tute queste cose, quando i muscoli ululano dallo sforzo e i polmoni sembrano due locomotive a vapore, ed è in questi momenti che è fondamentale ricordarsi di quante cose belle ci offre l’atletica. Una volta superato il momento di estremo sforzo mi sento migliore, più forte. Come diceva Pietro Mennea riguardo alla durezza dell’allenamento: “soffri ma sogni”.

JOJESSE OWENS, THE LEGEND

James Cleveland (Jesse) Owens (1913-1980), was an Afroamerican legend. He was a track and field athlete (spring, long jump). In 1935 he equalled or broke six world records in 45 minutes, and in 1936 he won four gold medals at the Olympic Games in Berlin.

PMPIETRO MENNEA (1952-2013), LA FRECCIA DEL SUD

Pietro Mennea, primatista mondiale e quadrilaureato (Scienze Politiche, Giurisprudenza, Scienze Motorie, Lettere), fu l’unico duecentista a qualificarsi per quattro Olimpiadi consecutive: dal 1972 al 1984. Nel 1997 fu insignito dell’ordine olimpico.

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