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Scopriamo il “diritto” di downgrade… ;-)

Microsoft si è inventata, per le versioni più costose, il diritto di downgrade… per passare da Vista ad XP professional … roba da delirium tremens, spiegatemela voi, sarà che io leggo troppo tra le righe, ma questa è la totale conferma di una débacle storica, ma c’è chi dice che “VISTA” funziona così bene… Ce lo conferma la stessa Microsoft che nelle sue brochure scrive:«Il timore che Windows Vista non sia compatibile con applicativi software o dispositivi hardware già in utilizzo, il cui funzionamento è invece ben collaudato con i sistemi Windows XP che equipaggiano i PC preesistenti [è], tuttavia, un falso problema, che non dovrebbe disorientare l’acquirente portandolo ad effettuare una scelta non ottimale, quale quella di Windows XP. Perché, infatti, sostituire un sistema operativo di ultima generazione quale Windows Vista, con tante caratteristiche innovative e infinite possibilità applicative, con una versione antecedente e quindi meno evoluta, sicura e performante»? MAMMA MIA CHE RIDERE

Andiamo avanti con i parossismi verbali… Leggete il testo normativo che segue:

Definizione
I diritti di downgrade di Microsoft, che riguardano l’utente finale, sono documentati all’interno del contratto EULA (End User License Agreement), e fanno riferimento alla possibilità di acquistare la più recente edizione del software Microsoft, continuando però ad eseguire la precedente versione fino a quando non siano pronti gli upgrade correttivi e le migliorie del nuovo S.O. acquistato.

Quando e perché vengono utilizzati i diritti di downgrade?
Un cliente potrebbe acquistare un nuovo computer, avendo però la necessità di eseguire lo stesso sistema operativo dei 10 computer già in uso, ad esempio Windows XP Professional. In questo caso, è possibile preinstallare Windows Vista Business sul nuovo computer e offrire come ulteriore servizio l’installazione di Windows XP Professional per conto del cliente. È responsabilità dell’utente finale disporre del supporto per il software di downgrade, acquistato tramite i canali retail, OEM/System Builder o Volume Licensing di Microsoft.
Se il cliente decide di eseguire il downgrade, può utilizzare una sola versione del supporto per il software di downgrade per più installazioni. Non è necessario che il cliente disponga dei supporti per Windows XP Professional per ogni PC in cui viene eseguito il downgrade, dal momento che l’acquisto delle licenze per il sistema operativo completo Windows Vista Business fornisce automaticamente i diritti di downgrade. Il cliente potrà eseguire Windows XP Professional finché non sarà pronto per aggiornare il sistema a Windows Vista Business. Una volta eseguito l’aggiornamento, il cliente sarà già in possesso della licenza per la copia di Windows Vista Business acquistata con il nuovo computer.
Se un cliente che usufruisce dei diritti di downgrade previsti dalle condizioni di licenza delle edizioni di Windows Vista Business e Ultimate utilizza supporti per Windows XP e un codice “Product Key” attivato in precedenza, al momento dell’installazione nel sistema Windows Vista non potrà eseguire l’attivazione a causa della differente configurazione hardware. In questo caso, il cliente sarà invitato a rivolgersi al supporto per l’attivazione e spiegare la situazione all’addetto al servizio clienti. Una volta accertato che il cliente è in possesso di una licenza valida per Vista Business o Ultimate, l’addetto al servizio clienti potrà aiutarlo ad attivare il software.

Dunque, se ho capito bene, io compro Vista (mera ipotesi , piuttosto che usare Windows riaccendo il mio Commodore 64), che so non essere adatto alle mie esigenze, ed ho diritto ad usare una versione precedente in attesa che la nuova funzioni??? Mi sentirei preso un po’ in giro, o no? Ma la cosa si fa anche più interessante dato che è possibile il downgrade da Vista a XP solo se si possiede Vista ultimate o business. Che fare, oltre che a passare a GNU/Linux, se qualcuno, la maggioranza, ha comprato un PC con Vista basic? Semplice basta pagare per fare l’upgrade a Vista ultimate, prodotto che non userò, e quindi effettuare il downgrade . Stupendo!!! Ma non finisce qui, Windows XP lo devo già possedere originale, mica me lo forniscono … Neanche Kafka poteva immaginare tanto… Ma “diciamolo”, alla Microsoft sono dei geni… chi poteva dare una parvenza di positività, persino lucrandoci sopra, ad un termine come DOWNGRADE!!!

Ripensandoci, la cosa mi sembra troppo assurda per essere vera… qualcuno mi smentisca per favore… o, forse, vale questa perla di saggezza: “Quando credi di avere toccato il fondo non disperarti… non è finita, è proprio lì che devi cominciare a scavare“.
NO FURTHER COMMENTS, saluti

P.S. Il 30 giugno 2008 è terminata la distribuzione di licenze per il sistema operativo Microsoft Windows XP, anche se con riserva. Il sistema sarà supportato fino al 2014 e i netbook e nettop, ossia PC a basso costo, potranno beneficiare di licenze per XP Home fino al 2010.

10 Replies to “Scopriamo il “diritto” di downgrade… ;-)

  1. Ehm…per me questa cosa è cirillico XD non sono nemmeno riuscita a leggerlo fino alla fine T_T

    ^v^

  2. Caro “Mostriciattolo”, cosa è cirillico? La trovata di MS? Beh basta leggere la conclusione… CMQ avrai capito che è un’altra presa per i fondelli “made in Windows”…
    Ciao… ti rispondo per posta sull’Avatar!

  3. hihi..partendo dal fatto che ho capito metà di quello che ho letto…XD… quello che sono riuscita a capire è che alla fine mi converrebbe rimettermi l’XP hihi XD….LO SAPEEEEVO!!!Sarà la qunta volta che riformatto per cambiare sistema operativo :'( !!!!! Anche perchè o XP si blocca, o per Vista non ho i programmi compatibili…
    DISPERAZIONEEEE! O.o

  4. The answer is simple… move to Linux ^_^ (Mac OS X only for new hardware) :-) Terrò un corso, forse, a questo proposito… Ormai si dovranno organizzare comunità di recupero per Windowsdipendenti… ma una volta usciti dal tunnel si vede il mondo, almeno quello informatico, sotto un’altra luce :-)

  5. Capita che, siccome quelli della Microsoft sono simpatici, nel momento in cui avete una copia originale abbinata ad un pc ma cambiate più di quattro componenti, il sistema antipirateria consideri il vostro PC un’altra macchina, di conseguenza: altra macchina = altra licenza…non fa una piega…

    Inserire un seriale non originale, ovvero con acquistato, grazie ai nuovi sistemi antipirateria e i controlli WGA non è una soluzione ma un pagliativo, per altro a breve respiro.

    Insomma ci sembra ingiusto dover acquistare un’altra copia perchè magari vi si è brasata la scheda madre con integrata la scheda video e il modem e avete aggiunto un hard disk… Questo è Windows anche se non si blocca :-(

  6. Mah, spero che il blog della scuola non si saturi presto di articoli antiwin. Non facciamone uno spazio per macfanatici o linari sull’orlo di una crisi di nervi.

    Onde evitare reflussi: sto usando linux, ma con vista mi trovo più che bene. Lo stesso vale per l’Xp.

  7. Caro “fiertel”,

    grazie per il post! Innanzitutto ti ricordo che questo NON E’ IL BLOG della scuola, quello sta nascendo, ma non è ancora attivo. Questo è IL BLOG DEL GIORNALINO.

    Premesso questo, qui non si tratta di essere anti… si tratta di essere “handy”, ossia pratici. Io con un computer voglio lavorarci, non passare il tempo a farne la manutenzione e la disinfestazione:-)

    Che una installazione di windows su 10 “funzioni” non ci meraviglia affatto. Meraviglia la becera politica commerciale che ha fatto di un sistema operativo una macchina mangiasoldi… La trovata delle licenze stratificate è esilarante, è come se tu comprassi un’auto da corsa con le ruote di legno, in quanto “Home Basic”. Ma vedi io pagherei volentieri per una cosa che funziona, ma pagare per un costoso assemblato di “bug” mi pare assurdo. Anche Linux ha dei bug, sicuramente, ma dietro ci sta una comunità internazionale che ci lavora costantemente. Apple questo, con molta astuzia commerciale ovviamente, lo ha capito ed usa un kernel open source. Quindi, nessuno lo mette in dubbio, sia MS che Apple pensano al profitto, ma con una differenza: il prodotto finale.

    La terza via, Linux, purtroppo non è per tutti, la maggior parte degli utenti ha subito una sorta di “brainwashing” e stenta a capire che le differenze operative sono minime… è anche vero che sono richieste conoscenze informatiche un po’ più mature del “copia ed incolla”, ma ottime distribuzioni di Linux oggi possono essere gestite anche da bambini. Linux comunque è fatto per lavorare e quindi buona parte degli aspetti “ludici” (pur presenti) è carente rispetto a Win o Mac… e questo lo taglia fuori da una fetta di mercato, per l’appunto.

    Ci tengo a ribadire che la mia è una visione pragmatica e non politica. Il futuro dell’informatica dovrà per forza essere Open Source e, come detto, non per ragioni politiche, ma soprattutto pratiche… il software moderno richiede immense risorse per essere sviluppato ed aggiornato e solo una enorme comunità di programmatori, più o meno libera da capestri aziendali, può garantire questo. Mi spieghi come mai la MS sta investendo 300 MILIONI DI DOLLARI in pubblicità per rilanciare windows, quando potrebbe investirli in know-how? Qui la faccenda suona strana, o no?

    Ti assicuro che quando userai il computer per applicazioni produttive e di forte stabilità ed il messaggio “la memoria non poteva essere read” rovinerà ore di lavoro, ti verrà voglia di scaraventare il PC fuori dalla “finestra”, ma non farlo lui è innocente, cambiagli solo il S.O. Magari con XP che, tanto per confermare la figuraccia fatta con Vista, verrà fatto resuscitare nella prossima edizione di win, ossia WINDOWS 7.

    Ciao!

  8. Riguardo il fantomatico Windows 7 nessuna notizia ufficiale è stata pubblicata, nemmeno il nome è stato dichiarato, per cui è un po’ azzardato definirlo Xp-based.

    Io sono più che convinto che i sistemi operativi alternativi a Windows siano altrettanto validi, più sicuri per via della loro scarsa diffusione, e sostenuti dallo spirito dell’anticonformista; tant’è che io uso Ubuntu 8 più volentieri dell’Xp, perché è estremamente duttile, personalizzabile. Oltre al fatto che, come dici tu, ha alle spalle milioni di persone che sostengono il progetto GNU/Linux, che sono di gran lunga più efficienti delle guide standardizzate e inutili della Windows. E apprezzo anche la disponibilità di un’infinità di programmi freeware di tutti i tipi (anche se un’alternativa valida all’office 2007 devo ancora trovarla). Per questo motivo secondo me, in un futuro sempre meno utopistico magari sistemi operativi come Ubuntu avranno la meglio: di gente che contribuisce per la gloria ce n’è più di quanto si pensi (vedi Wikipedia).

    Per quanto riguarda Mac OSX, è un po’ l’artefice del suo insuccesso. La Apple non voleva vendere i suoi prodotti nelle grandi catene commerciali? Voleva un pubblico d’elite? Ha scelto di ostacolare la diffusione dei suoi sistemi operativi su macchine non madeinApple? e ora raccoglie quel che semina. Magari in quest’ultimo periodo vede un cenno di miglioramente per via di qualche ragazzino con l’iPod che vede l’iMac una cosa da fighi, ma a parte questo rimangono solo architetti, musicisti, e i soliti clienti.

    Comunque non ripetiamo sempre le trollate “xp meglio vista”, chiederà più risorse, sarà più costoso, ma a me piace, e molto. Compatibilità con tutti i programmi che usavo, installazione automatiche di altri apparecchi esterni, intefaccia stupenda.

  9. Ciao,

    la tua replica mi piace e dimostra che sei abbastanza preparato nel campo, anche perché da utente Linux hai fatto esperienza diretta della cosa. Anche su Apple sono d’accordo, ma non troppo… Parli di insuccesso? Scherzi? Ma sai quale era la quota di mercato della casa di Cupertino 10 anni fa? Crisi economica attuale a parte, vai a vederti il grafico azionario degli ultimi due anni, si passati da un tasso di 70 a quasi 200. Ora siamo a 100, ma sappiamo perché… economia mondiale a parte il suo posto economico reale è sulla media di 150-160 e nessun semestre ha mai chiuso in passivo, ma sempre in attivo. Se quersti sono i numeri di un insuccesso, definiscimi tu successo :-) Certo, iPod ha aiutato molto, ma si tratta comunque di un prodotto degno del suo marchio.

    Criticamente, devo ammettere che, ultimamente, debba impegnarsi di più nel settore computer. Il fatto che si sia impelagata con quello pseudo “status simbol” che è l’iPod (e poi con iPhone), che in sé comunque è uno strumento meraviglioso, ha distolto Apple dalla sua vera essenza: il computer.

    I suoi computer sono sempre stati lo State of the Art nel settore, e negarlo sarebbe sciocco. Basta guardare anche il nuovo MacBook… non una vite è fuori posto e tutto è calcolato con precisione ossessiva scolpita con il laser… questa è Apple. E i suoi utenti, che per forza di cose sono una elite, questo pretendono e “pagano”. Ma pagano per un servizio effettivo. E chi paga sono dei professionisti… I Mac sono ideati per lavorare, non per farne manutenzione. Molti utenti professionisti usano i Mac senza neppure sapere cosa sia un computer… lavorano sui loro progetti senza preoccuparsi delle “rogne” informatiche. Certo, si tratta di macchine, anche un’auto di F1 brucia il motore, e quindi un guasto o un blocco di sistema sono sempre in agguato… c’è solo da chiedersi con quale frequenza :-)

    Ora c’è una fase di ristagno, ma ti assicuro che con l’uscita di Snow Leopard 10.6, nel 2009, Apple sarà l’unica a fornire un sistema operativo a 64bit reali, con applicazioni embedded. Mentre Microsoft sta ancora a pensare come riscrivere XP, avendo buttato in soffitta il progetto Longhorn.

    Tu probabilmente con Windows non hai affrontato problemi veri, ma prova ad installare una rete o a montare, seriamente, un film… e dopo vediamo se non lo scagli fuori dalla tua vita :-)

    Per il PC il futuro, spero, sia Linux… Anche una distribuzione semicommerciale sarebbe accettabile… tradendo magari un po’ la sua filosofia, ma garantendo un prodotto tecnicamente ineccepibile. Del resto anche i programmatori devono vivere, o no?

  10. Aggiungiamo una cosa… Se vi capita un problema con Win o Linux che fate? Al 90% l’unica speranza è cercare su internet qualcuno che abbia avuto lo stesso guaio e cercare di capire se e come lo abbia risolto…

    Linux è ovvio è gratis… e sicuramente l’unica fonte informativa è la rete.

    Windows dispone di un Help che al 99% o non risolve o vi dice di rivolgervi all’amministratore del vostro sistema… cioè voi!!!! :-) Ossia: ARRANGIATI. Esistono anche forme di aiuto, più o meno pagato, per email o per numero verde.

    Dove voglio andare a parare? Apple, direte voi… Beh, si… vi racconto in breve la mia piccola avventura di oggi. Avevo, perché l’ho risolto, un problema di sincronizzazione dati tra Finder e iDisk (un servizio a pagamento di mac.com, ora mobileme.com). Si trattava di una problematica assai insidiosa, causata, in parte, dai nostri internet-provider italiani, che rallentano certi pacchetti dati in particolari condizioni, come mi è stato spiegato. Chi me lo ha spiegato? Un tecnico Apple in collegamento chat dagli USA… si perché se l’assistenza documentaria non è sufficiente è possibile richiedere un’assistenza remota, per mail o chat… ovviamente dimostrando di essere clienti ;-)

    Certo bisogna sapere l’inglese… ma sono rimasto meravigliato anche io dell’efficienza di una simile assistenza e del fatto di avere una persona qualificata dall’altro lato e non un call center…

    Buone “Finestre” a tutti :-)

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