Campo lungo

LA TREGUA DI NATALE

di Valentino Zanatta IV B Classico

24 dicembre 1914, fronte occidentale

“Carissima mamma, (….) penso di aver assistito oggi a una delle cose più straordinarie mai viste prima”
download 24 dicembre 1914Nei pressi della località di Ypres, dove combattono a poche decine di metri di distanza soldati tedeschi e inglesi, i militari si apprestano a trascorrere la vigilia di Natale come un qualsiasi altro giorno di guerra. Hanno sperato fino all’ultimo che gli alti comandi stabilissero una tregua, anche l’appello di Papa Benedetto XV non ha smosso gli animi.
Durante la giornata ci sono stati scambi di fucileria e nelle fosse la paura di essere colpiti improvvisamente dall’artiglieria nemica rende l’attesa snervante. Verso sera, però, la sparatoria cessa del tutto e nel silenzio assoluto si sentono provenire voci dalla trincea tedesca: si distingue una melodia, i soldati cantano Stille Nacht, hanno illuminato la loro linea con candele e lumini, gli alberi di Natale giunti dal Comando.
Gli Inglesi increduli rispondono intonando un altro canto natalizio e di canto in canto le distanze si accorciano, la paura si stempera, riemerge il volto umano del nemico.
Al grido “Non sparate!” Inglesi in caki e Tedeschi in grigio escono dalle loro postazioni e si incontrano a mezza strada, nella terra di nessuno, si stringono la mano, si scambiano qualche parola e piccoli doni, bottoni, sigarette; il Nemico temuto e pronto ad uccidere fino a poco prima appare ora un uomo provato e spaurito, anche lui figlio, fratello, fidanzato, marito e padre.
Accade così spontaneamente, inaspettata e straordinaria la tregua di Natale del 1914. In quell’occasione è anche celebrata una Messa, e vengono recuperati e seppelliti i corpi mutilati e congelati dei compagni caduti con vere e proprie cerimonie funebri.