Accade da noi Il nostro angolo

UN “AMICO DEL CUORE”

Cuoridi Marco Fu 4E scientifico

La voglia di vivere dipende da noi che non siamo eterni. Tutti prima o poi abbiamo una scossa nella vita che ci attende. Alcuni lo sanno o l’hanno subito, altri ne ignorano l’esistenza: non abbiamo, quindi, alcuna sicurezza del domani. Questa è una verità millenaria: infatti, il Vangelo dice “estote parati” (tenetevi pronti), Lorenzo il Magnifico declama “del doman non v’è certezza”, mentre Ungaretti afferma “si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.
Incuranti ci comportiamo come se non dovessimo mai soffrire, e non ci occupiamo dell’essenziale che è essere con soddisfazione noi stessi.
Ricordo di aver sentito un giorno una signora giovane, molto malata, dire “io voglio vivere, non vegetare! Non voglio perdere energia con la rabbia, con la disperazione e la depressione. Che sia poco o tanto quello che ho davanti deve essere tempo da vivere.” Un fatto estremamente impressionante che si ricollega a un altro di cronaca vera: una donna sui quarant’anni in fase terminale diede il suo consenso per essere operata anche se non vi era alcuna garanzia che potesse essere salvata; fu operata ma purtroppo, per diverse sfortunate circostanze, morì.
Noi, invece, che viviamo oggi, trascorriamo la nostra esistenza a inseguire stressanti obiettivi quasi irraggiungibili, perseguendo sogni irrealizzabili e sperando che l’illusione diventi realtà. A volte ci lasciamo prendere dal troppo divertimento, o meglio dalla follia, per ridurre al massimo quel vuoto inquietante che alberga sempre nelle nostre menti, ma in realtà il pensiero della brevità della vita è talmente pressante che ne vogliamo ignorare l’esistenza. Bisogna, al contrario, riflettere su quello che le due signore hanno fatto, quello che hanno scelto di fare. Vivere pienamente, fermarsi a pensare e a sorridere, non correre come un velocista che insegue un fantasma irraggiungibile, ma rallentare per assaporare e cogliere al massimo il dono della vita. Dono della vita che bisogna salvaguardare sia sul piano personale e sia dal punto di vista dell’altro.
L’argomento che ho intenzione quest’oggi di presentare è una descrizione di una delle tante attività di volontariato che la nostra scuola offre agli studenti.
Gli «Amici del Cuore» sono un progetto attivato all’interno del nostro Istituto che permette agli studenti partecipanti di stare in stretto contatto con i pazienti ricoverati al Policlinico San Marco e all’Ospedale dell’ Angelo nei reparti di cardiologia e cardiochirurgia. L’obiettivo che ci poniamo non è solo di avvicinare malati e volontari, ma di occupare anche un attimo della nostra vita assistendo il prossimo, traendo da ambo le parti diversi vantaggi: il paziente viene aiutato, mentre lo studente rimane gratificato e soddisfatto di aver compiuto un gesto utile all’umanità, trovare un modo quindi di mettere la nostra vita dal servizio di un fine più alto.