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IN ONORE DELLA SCIENZA E DELLA DONNA

di Jacopo Fu – III F

In memoria del suo quarantottesimo anniversario, si ricorda la figura di un’importante fisica:
Lise Meitner. Forse per molti non ricorda nessuno in particolare ma il suo contributo per la scienza e la fisica non può essere ignorato. Lise Meitner è stata una fisica austriaca, nata aVienna il 7 novembre 1878 e deceduta a Cambridge il 27 ottobre 1968. Dato che le ragazze non erano ammesse ai licei, potè frequentare solo la scuola media e, in seguito, fece anche l’esame per il ruolo d’insegnante di francese. Nonostante ciò, si preparò da autodidatta alla maturità diplomandosi nel 190, all’età di 22 anni, presso l’Akademisches Gymnasium Wien. Iniziò quindi nello stesso anno gli studi di fisica, matematica e filosofia all’università di Vienna, nel cui ambiente culturale ricevette anche istruzione dall’illustre fisico Ludwig Boltzman. Con l’intento di proseguire le lezioni del celebre Max Planck, nel 1907 si trasferì a Berlino per proseguire i suoi studi. Il fenomeno del “rinculo atomico”, scoperto nel 1904 dalla fisica Harriet Brooks, fu dimostrato e spiegato univocamente da lei e il suo collega, nonchè il chimico Otto Hahn, con il quale scoprì anche diversi nuclidi radioattivi.
Grazie a questi importanti contributi (per la scienza e non solo) Lise Meitner riuscì a integrarsi, farsi conoscere nell’ambiente della fisica, entrando in contatto, fra gli altri, con Albert Einstein e Marie Curie.
Una curiosità: Lise Meitner ebbe l’idea della fissione durante una passeggiata nei boschi della Svezia Meridionale mentre ne discuteva con suo nipote Otto Frisch, giovane fisico nucleare all’epoca esule da Vienna e attivo nell’Istituto di Niels Bohr a Copenaghen; capì chei due frammenti (nuclei) che risultano dalla fissione hanno una massa inferiore del nucleo di uranio di partenza. Inoltre calcolò l’energia liberata durante la fissione che equivalse a circa 200 milioni di elettronvolt per ogni nucleo fissionato. Riuscì a fare questo dal momento che conosceva la differenza di massa che vi era e utilizzando tra l’altro la nota formula di Einstein della teoria della relatività

E=mc².

Con questa notevole scoperta pose le basi per quelle che furono in seguito lo sviluppo sperimentale della fissione nucleare, il suo uso bellico (armi nucleari) e pacifico (energia nucleare). In seguito, suo nipote ritornò Copenaghen nell’Istututo di Niels Bohr (che tra l’altro era in partenza per un congresso negli Stati Uniti) , al quale riferì la scoperta di Meitner. Queste furono le celebri parole pronunciate da Bohr con un incontenibile entusiasmo: «Che idioti siamo stati tutti quanti! È fantastico! Deve essere proprio così!». Fu anche una pacifista convinta e per questo decisecoraggiosamente di rifiutare nell’accettare incarichi di ricerca per la costruzionedi una bomba atomica. Preferì rimanere in Svezia durante la guerra, nonostante le ripetute richieste da parte degli Stati Uniti. Tuttavia, nonostante avesse collaborato con Otto Hahn nelle diverse scoperte nel campo della chimica, non le fu riconosciutoil merito per il premio Nobel per la chimica. Solo Otto Hahn ricevette nel 1945 il premio Nobel per la chimica relativo all’anno precedente. E neppure negli anni a seguire, avrebbe ottenuto questo onore però si impegnò costantemente fino alla morte per un uso miglioe e pacifico della fissione nucleare. Nel 1960 visse e passò i suoi ultimi otto anni di vita nell’abitazione di suo nipote Otto Frisch. Lise Meitner morali 27 ottobre 1968 (all’età di ottantanove anni), lo stesso anno in cui morì tra l’altro Otto Hahn. Fu, come da lei chiesto, sepolta a Bramley nello Hampshire accanto alla tomba del fratello minore Walter e sulla sua tomba, su richiesta di suo nipote Otto Robert Frisch, venne inciso il seguente epitaffio: “Lisa Meitner una fisica che non perse mai la sua umanità”. Una donna che deve essere quindi ricordata per i suoi innumerevoli ma non riconosciuti contribuiti nel campo della scienza, per il suo impegno costante nell’uso pacifico delle sue scoperte, per la sua incredibile e ammirevole umanità.
Anche perchè dopo tutti questi anni se lo è meritata!

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