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ELEZIONI AL BRUNO-FRANCHETTI: INTERVISTA A DUE CANDIDATI

di Gaia Finotello (IV C)

In vista delle elezioni dei rappresentanti d’istituto, abbiamo posto alcune domande a due candidati, Teresa Ruffato ( I A Franchetti) e Enrico Higginbotham (III B Franchetti).

Teresa, perchè hai scelto di candidarti?
È da più di due anni due anni che sono in questa scuola. Mi sono venute delle belle idee e ho pensato di provare a metterle in pratica.
I tuoi obiettivi principali?
Innanzitutto ho pensato di creare un corso d’arte in collaborazione con gli studenti del liceo artistico nei pomeriggi in cui la scuola è già aperta. Poi, siccome l’istituto partecipa da tempo all’iniziativa del Leoncino d’Oro, un evento della Mostra del Cinema di Venezia, ho pensato di contattare alcuni ex studenti che fanno parte della giuria per far sì che tengano dei corsi sul cinema; inoltre il proprietario della libreria Don Chisciotte in via Brenta Vecchia ha assicurato che, nel caso in cui io venissi eletta, gli studenti avrebbero diritto al dieci per cento di sconto su tutti i libri. Ho anche pensato di mettere a disposizione nei bar delle scuole dei giornali, a partire dai quali poi si potrebbero organizzare dei dibattiti gestiti dagli studenti su argomenti a piacere.
Secondo te gli studenti del Franchetti dovrebbero votare i candidati del Franchetti e viceversa gli studenti del Bruno i propri candidati?
Credo di no, la trovo una cosa inutile. E’ giusto votare la persona le cui idee ti convincono di più.
Infine, c’è qualcosa che vorresti dire agli studenti che Lunedì voteranno?
Votate chi più vi ispira, chi più pensate possa realizzare ciò che promette.


Enrico, perchè hai scelto di candidarti?
Era da qualche anno che volevo farlo, credo di poter essere capace in questa posizione. Vedendo come l’anno scorso sia crollata la situazione riguardo al sentimento di unità all’interno della scuola ho voluto candidarmi perchè sentivo di avere qualcosa da dire.
I tuoi obiettivi principali?
L’assemblea d’istituto di due ore, che servirebbe a rendere la scuola unita, a creare una sorta di complicità utile quando c’è da discutere di argomenti di maggiore portata: dev’esserci comunicazione fra le classi dell’istituto. Un altro punto fondamentale è rinnovare l’autogestione e renderla qualcosa di più appetibile per gli studenti. Inoltre vorrei inserire elementi come il teatro, un concerto, cose che possano divertirci in mezzo a tante ore di studio. Poi le questioni famose: la carta igienica, il sapone, la biblioteca d’istituto.
econdo te gli studenti del Franchetti dovrebbero votare i candidati del Franchetti e viceversa gli studenti del Bruno i propri candidati?
Secondo me sì. Il Franchetti e il Bruno sono due scuole completamente diverse, ognuna con i suoi problemi; gli studenti del Bruno non conoscono le problematiche legate a un liceo classico, a una scuola che è metà della loro, che ha meno potere; se io fossi uno studente e non un candidato voterei un rappresentante che sento più vicino a me.
Infine, c’è qualcosa che vorresti dire agli studenti che Lunedì voteranno?
Se votato cercherei di riproporre alcune cose che mi mancano di questa scuola. Comunque, cerchiamo di puntare a collaborare con il Bruno, ma ad avere dei rappresentanti interni.