Il nostro angolo

INTERVISTA A MARCO VISENTIN

Di Luca Polesel – IA Classico

Perché votarti?

Penso che la nostra scuola abbia bisogno di un’iniezione di energie fresche e di conseguenza di un rinnovato slancio partecipativo da parte di ciascuno. Molti di noi, ne sono certo, hanno maturato delle proposte che, per come è stato in passato il rapporto rappresentante-studenti, potrebbero essere difficilmente ascoltate: io voglio cambiare direzione. Non posso ammettere che le idee dei miei compagni, le loro energie, la loro partecipazione alle questioni scolastiche siano ignorate. Per questo ho deciso di candidarmi: per dare voce a tutti, garantendo al contempo la costanza e la caparbietà necessarie a portare a termine quanto tutti noi, insieme, decideremo di intraprendere. Oltre a ciò, credo che la nostra scuola, allo stato attuale, non sia esattamente un luogo in cui ognuno si sente “a casa”: forse, se si organizzassero delle attività extracurricolari proposte anche dagli studenti, la situazione sarebbe migliore; forse, se si ampliasse l’offerta ricreativa e culturale, questo nostro istituto diverrebbe anche capace di attrarre e diffondere interessi non necessariamente legati all’ambito scolastico.

Come miglioreresti i rapporti tra studenti e rappresentante d’istituto?

Sono innanzitutto necessari disponibilità e ascolto: io mi impegno a osservarli sempre, garantendo a ognuno la possibilità di offrire le proprie proposte, idee e critiche sapendo che saranno prese sul serio. A tal fine, vorrei ampliare il collettivo studentesco, che è generalmente frequentato soltanto dai rappresentanti di classe (e magari non sempre tutti), riunendolo più spesso e coinvolgendo quegli studenti propositivi che ora, pur potendovi prendere parte, non lo fanno. Oltre a ciò, se la partecipazione fosse entusiasta quanto spero, mi piacerebbe, durante le assemblee d’istituto (di due ore, si spera) creare tra i più volenterosi dei “gruppi di lavoro” che collaborino con me nell’elaborazione delle varie iniziative. E, ovviamente, sarò sempre a disposizione!

Come renderesti partecipe della vita scolastica lo studente medio?

Vogliamo credere che lo studente medio sia già partecipe, in misura variabile, della vita scolastica. Certo, c’è chi (e non siamo pochi) non la trova sempre entusiasmante quanto vorrebbe e gradirebbe delle proposte alternative. Spesso, in passato, non si è ascoltata questa voce. Beh, sia chiaro che, anche qui, l’ascolto è il primo rimedio. Poi, bisogna cercare di ampliare l’offerta ricreativa e culturale del nostro istituto: vorrei organizzare un ciclo di conferenze, con gli ospiti scelti non da uno solo, ma con il consenso della maggioranza; vorrei istituire corsi e attività extracurricolari (relative ad arte, cinema, musica… qualunque materia o questione possa interessare quanti più di noi è possibile); vorrei proporre degli eventi, come feste o incontri sportivi, in modo che tutti se ne possano sentire inclusi. Questo, io credo, soddisferebbe ogni studente. Questo, io credo, permetterebbe a ognuno di dire “ecco, questa scuola la sento davvero mia”.

Altre dichiarazioni…?

Rinnovo anche in questa sede la proposta di istituire un’aula studio, in cui ci si possa recare per lavori di gruppo o semplice studio individuale; sarebbe utile, ad esempio, per trascorrere il tempo tra la fine delle lezioni e l’inizio delle attività pomeridiane (per chi le segue). E più in generale, vorrei affermare un principio che mi sta particolarmente a cuore: noi tutti siamo la scuola, noi tutti dobbiamo avere voce in capitolo sulle decisioni che ci riguardano. Nessuno dev’essere dimenticato o lasciato da parte. Credo nei miei compagni, credo che insieme possiamo davvero rendere questa scuola un posto migliore.