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AQUAGRANDA

di Lorenzo Tonon 2F (scientifico)

Venezia, 4 Novembre 1966, alle ore 18:00 l’acqua raggiunge il livello di 1,94 metri. È l’alluvione più grande e catastrofica della storia di questa città. Negozi e ristoranti totalmente distrutti, saloni degli alberghi allagati e case sommerse; nel frattempo l’acqua fa saltare gli impianti telefonici, la TV non trasmette e le abitazioni rimangono senza corrente elettrica. Sono giorni di terrore incessante per i veneziani.
Per commemorare i 50 anni da questo tragico avvenimento, tra il 4 Novembre 2016 e il 13 Novembre, il teatro “La Fenice” di Venezia ha messo in scena una rappresentazione teatrale di tale avvenimento, alla quale due classi del nostro istituto, la 3^F e la 5^F (sezione scientifico indirizzo scienze applicate), hanno assistito nella serata di Giovedì 10 Novembre.
L’opera è tratta dal libro Acqua Granda, il romanzo dell’alluvione, di Roberto Bianchin; composta di un atto unico della durata un’ora e venti, essa è interamente cantata in dialetto veneziano, sulle musiche del maestro Filippo Perocco. Ambientata a Pellestrina, forse l’isola della nostra laguna che ne risentì di più, l’opera racconta l’avvenimento dai diversi punti di vista dei personaggi: Nane e Fortunato, due pescatori, Ernesto, figlio di Fortunato, Lilli, Leda, Luciano il farmacista, e Cester, maresciallo dei Carabinieri. Il tutto è supportato dal coro che accompagna gli attori per l’intera durata della rappresentazione, celebrando la potenza distruttrice dell’acqua.
La commemorazione ha il fine di trasmettere ciò che i veneziani hanno provato in quei giorni del Novembre del ’66, sottolineando in particolare la paura, la sofferenza e quella vena di smarrimento delle persone incapaci e impotenti di fare qualsiasi cosa di fronte a tale inarrestabile forza.
Inoltre, un ringraziamento speciale va al professor Giuseppe Gurnari, insegnante di Scienze Naturali dell’istituto, per aver reso possibile la partecipazione allo spettacolo.
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