Focus Il nostro angolo

PUMS… what’s else? Obiettivo 2030

di Leonardo Barato, IV B classico

Chi, come me, viaggia ogni giorno in autobus avrà senza dubbio notato appeso un piccolo cartello arancione con la pubblicità del PUMS VE2030; e a chiunque, come a me, sarà venuta spontanea la domanda: “Bello, ma…cos’è?”. E’ l’acronimo che sta per Piano Urbano per la Mobiltà Sostenibile; il reparto ad esso dedicato sul sito del comune di Venezia recita: “un piano strategico che nasce per soddisfare i bisogni di mobilità degli individui al fine di migliorare la qualità della vita in città. La finalità del PUMS è quella di orientare le politiche e la programmazione della mobilità urbana nel breve, medio e lungo termine con un orizzonte di 10 anni.” PUMS VE2030, nella sostanza, prevede di rendere partecipe il cittadino della pianificazione, o meglio, ripianificazione della mobilità urbana, della gestione del traffico e del trasporto pubblico. L’apposito questionario – diviso per categorie, per esempio studente, pendolare, turista ecc.– è reperibile all’indirizzo Questionario online del PUMS | Comune di Venezia.

E’ la prima volta nella storia, non solo della Città di Venezia, – i PUMS via questionario on-line sono infatti presenti in numerose medie e grandi città Italiane – che è proprio l’amministrazione locale  ad essere tenuta ad ascoltare le necessità del cittadino e non il contrario. Siamo noi, noi che usufruiamo di un servizio di trasporto pubblico spesso non all’altezza del suo ruolo (e dove spesso percorrere una breve tratta diventa un’odissea, noi che rimaniamo imbottigliati nel traffico o siamo lasciati a piedi nel bel mezzo del Ponte della Libertà di un guasto al tram, siamo noi a poter mettere in evidenza le priorità delle cose da migliorare ed i problemi da risolvere, ovvero le questioni che le autorità competenti spesso ignorano (si spera in buona fede; concediamo loro almeno il beneficio del dubbio).

Un piano per la mobilità urbana si rende particolarmente necessario soprattutto in un contesto di città metropolitana in costante crescita, qual è la nostra, nella quale il fenomeno del pendolarismo e dell’interconnessione tra le aree produttive (Mestre e Venezia) e le zone-dormitorio (i comuni di Martellago, Spinea, Mirano, Salzano ed altri) rendono necessario il trasporto pubblico. E non è il solo motivo: anche la connessione tra la città metropolitana e i poli di Padova e Treviso, ovvero la policentrica Conurbazione Veneziana sintetizzata nella sigla PaTreVe, che oggi è una delle zone economicamente più sviluppate d’Italia e che, con i suoi 3.000.000 di abitanti, forma uno dei più complessi sistemi metropolitani d’Europa, rendono essenziale un organico e “pensato” trasporto pubblico. La necessità è ancor di più sentita in una città presa d’assedio dai turisti com’è Venezia: basti pensare che l’ACTV ogni anno “stacca” circa 106.000.000 di biglietti, più del trasporto pubblico di Roma e Milano messe insieme!

La compilazione del questionario ha una durata prevista di 5 minuti anche se, e lo posso assicurare, per alcune domande, quali quelle sul calcolo dei tragitti, servono almeno 15-20 minuti.

Il questionario è salvabile cosicché, se si presentasse una situazione che interrompesse la compilazione, inserendo un nome ed una password, potrete salvare i dati fino fino al punto in cui sarete arrivati e potrete, in tutta calma, continuare in seguito.

Insomma, è un diritto civico di tutti noi contribuire al buon funzionamento e allo sviluppo della mobilità e di conseguenza della qualità della vita di tutti e della città stessa: ma è anche un dovere. Quindi, compilate!