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“The Irishman” di Martin Scorsese

di Leonardo Barato, IV B classico

The Irishman è un film del 2019, diretto da Martin Scorsese, con protagonisti Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci. E’ finanziato da Netflix.

La pellicola è l’adattamento cinematografico  del libro L’irlandese. Ho ucciso Jimmy Hoffa  (I Heard You Paint Houses), scritto da Charles Brandt nel 2004. Il libro è basato sulla vita di Frank Sheeran. Nel film, Frank Sheeran (Robert De Niro), veterano della Seconda Guerra Mondiale, diventa, dopo il conflitto, autista di camion e incontra Russell Bufalino (Joe Pesci), boss della mafia di Filadelfia, che vede in lui la possibilità di farne un suo buon aiutante (e sicario). Frank Sheeran viene presentato da Bufalino a  Jimmy Hoffa, il capo dell’International Brotherhood of Teamsters, potentissimo sindacato dei camionisti. Hoffa è un tipo spietato e calcolatore, un vero e proprio agitatore di folle. Il sindacalista, con l’aiuto del contabile ebreo Dorfman, finanzia progetti molto importanti e remunerativi per la mafia, come la costruzione dei grandi poli dello svago di Las Vegas e Atlantic City.

Complotti, corruzione, guerre tra famiglie mafiose e grandi inchieste giudiziarie fanno di questo film una straordinaria opera cinematografica, che dà un’ inquietante visione d’insieme degli eventi che hanno sconvolto l’America degli anni ’60. Dall’attacco alla Baia dei Porci, passando per la  crisi dei missili di Cuba, fino alle grandi lotte operaie, il film ci suggerisce che la mafia sia stata sempre implicata. Questo è uno dei punti chiave del film: tutti gli eventi sono collegati tra loro ed i fili mossi come in un enorme complotto condurranno a conseguenze di portata inimmaginabile. Tra queste, forse, anche l’assassinio del presidente degli Stati Uniti d’America, John Fitzgerald Kennedy.

Il cast è stellare: tra gli attori del film sono presenti ben tre premi Oscar: Robert De Niro (Oscar come miglior attore non protagonista nel 1975 e come miglior attore nel 1980), Al Pacino (miglior attore nel 1993) e Joe Pesci (miglior attore non protagonista nel 1991). A loro si deve aggiungere il premio al regista Martin Scorsese (Oscar come miglior regista nel 2007). Tutti, da anni, cercavano l’occasione di poter ritornare insieme sullo schermo dopo il film Casinò del 1995.

Il film è distribuito in Italia da Cineteca di Bologna e  reso disponibile su Netflix il 27 novembre, in contemporanea con gli Stati Uniti.

Questo film si differenzia da altre grandi opere del genere dei Gangster Movies, come Il Padrino di F. Ford Coppola o Quei Bravi Ragazzi dello stesso Scorsese. Parla della mortalità degli esseri umani e dello scorrere del tempo, di emozioni, di onore, di pentimento, prima che di mafia. Il protagonista è un uomo che perderà tutto e che sarà costretto a fare cose indicibili: è, come lui dice di sé, un “House painter”, un pittore di case, per intendere l’atto di macchiare i muri col sangue delle persone a cui spara. Il film non è stato doppiato ma soltanto sottotitolato. Nonostante ciò, dopo averlo visto, assicuro che è completamente fruibile per chiunque, anche se non si sa perfettamente l’inglese.

Certamente non è un film di svago, sia per la complessità della trama, sia per la lentezza di alcune sequenze, che in alcuni punti risultano semplicemente noiose ed inutili al proseguimento della storia.

Il libro di Charles Brant è una lunga intervista a Frank Sheeran riguardo la scomparsa di Jimmy Hoffa, ed è stato criticato da molti come storicamente inaccurato. Anche se la storia non fosse veramente andata come narrata (e non c’è nulla di incoerente nel racconto di Sheeran; quindi a voi la decisione su come andarono le cose), non sarebbe né il primo, né l’ultimo film che reinterpreta eventi realmente accaduti. Sebbene sia lodato in maniera straodinaria dalla critica e dal pubblico, certo paga la poco lungimirante e forse anche “egoistica” scelta di Netflix di aver preferito la diffusione della pellicola sulla piattaforma di streaming on-line.

In conclusione: The Irishman è una perla: non esagerano i critici a definirlo il miglior gangster movie degli ultimi trent’anni. Al Pacino nel ruolo di Jimmy Hoffa è da Oscar. Il film si vede tutto d’un fiato; è un capolavoro del grande schermo che merita davvero di essere conosciuto e che entrerà di diritto nella memoria cinematografica collettiva.