Editoriale Giugno 2022

di Alessandro Cavazzana – Elena Sartorello

Car* lettor*,

Quello che vi ritrovate fra le mani, o meglio, che vi ritrovate a scorrere sugli schermi dei vostri dispositivi, è l’ottavo numero del nuovo corso de La Voce, ovvero il quarto e ultimo numero dell’anno scolastico 2021/2022. Vediamo brevemente – e senza spoilerare troppo – i contenuti che troverete in queste pagine.
Come di consueto, la sezione Monografia apre il volume, presentando un terzetto di articoli che hanno a che vedere con il progetto “L’occhio di un bagliore”, cui è stato dedicato un articolo proprio nello scorso numero. Si tratta di una rassegna cinematografica, organizzata dagli studenti del Liceo Bruno-Franchetti e supervisionata dai docenti Elena Nardelli e Dino Costantini, il cui tema centrale riguarda la paura atomica. I lungometraggi qui presentati sono Rapsodia in agosto (1991), di Akira Kurosawa, Wargames (1983), di John Badham, e Into Eternity (2010), di Michael Madsen.
A seguire, la rubrica Simposio, che sviscera le conseguenze globali della crisi del grano ucraino, inducendoci a riflettere su uno spinoso dilemma etico.
In Recensioni assistiamo alla testimonianza del divieto (imposto da Kiev) di rappresentare il Lago dei cigni al teatro Politeama Rossetti di Trieste, in quanto opera utilizzata dalla propaganda russa di regime.
In Interviste troviamo ben due pezzi. Nel primo si dedica spazio alla giovane scrittrice ex franchettiana Giulia Rossi e al suo ultimo lavoro, Il club dei perdenti, ambientato a Mestre. Nel secondo si intervistano alcuni degli artefici degli ottimi risultati ai recenti Campionati Regionali studenteschi di scacchi.
Miscellanea accoglie quattro articoli che affrontano vari argomenti. Il primo ospita la firma prestigiosa del prof. Carlo Franco, che ci parla della tendenza tutta italica ad adottare, ormai a vari livelli, quell’antilingua verso la quale lo stesso Italo Calvino già nutriva una sincera e argomentata avversione. Il secondo articolo riflette sull’iper-mediatizzazione del processo Depp-Heard. Il terzo, scritto da una studentessa della classe VB scientifico e segnalatoci dal prof. Andrea Cerica, propone un (quasi) impossibile dialogo tra pancia e cervello. Il quarto, infine, ci rivela i sentimenti provati durante il commosso congedo di Paulo Dybala e Giorgio Chiellini dalla Juventus.
A seguire, le poesie di Lara Vesco, della classe 2A classico. Chiude anche questo ottavo numero il consueto Ipse dixit.

Approfittiamo dell’occasione per ringraziare tutti gli studenti – della redazione ed esterni – che hanno, con i loro articoli, riempito queste pagine (e quelle dei numeri precedenti) e tutti i docenti che hanno collaborato con noi condividendo i lavori delle loro classi o arricchendo i contenuti del giornale con un contributo personale.
Ringraziamo, infine, i nostri lettori – potenziali e reali – perché senza di loro questo giornale non avrebbe ragione di esistere.

Buona lettura e buona estate a tutt*!


Errata corrige: l’articolo di Francesca Susa, «Vietato il Lago dei cigni: anche l’arte risente della guerra», compare nell’editoriale de La Voce, n. 7, 2022, senza tuttavia essere presente all’interno del volume. Ci scusiamo con i lettori.