STUDENTI DEL BRUNO SOTTO LO STESSO CIELO DEL KENYA

Noi studenti del liceo scientifico Giordano Bruno (parte dell’Istituto Bruno-Franchetti di Mestre) siamo felici di presentare a tutti Waiteria EdahIdakule e Cherono Ashley Chelangat, le ragazze del Kenya che sosterremo a distanza grazie a una donazione che abbiamo potuto versare con parte dell’incasso raccolto dalla vendita delle magliette e felpe della nostra scuola.

Con 624 euro (312 euro a testa), tramite la ong AVSI, potremo permettere a Waiteria e Cherono di affrontare le spese necessarie per andare a scuola per un anno.

Le nostre due “amiche a distanza” hanno rispettivamente 13 anni e 14 anni, vivono a Nairobi in un contesto di estrema povertà.

Come suggerisce AVSI, con la proposta del sostegno a distanza, anche noi crediamo che l’educazione e l’istruzione siano i due strumenti principali attravrso i quali i giovani come noi, in Paesi in via di sviluppo, possano avere una chance per diventare protagonisti della loro vita, prenderla in mano e contribuie allo sviluppo personale e delle loro comunità e dei loro Paesi.

Ma con questa donazione noi non aiutiamo solo loro: noi facciamo qualcosa di importante per noi qui ora.

Adempiamo allo scopo che anche noi studenti di questa scuola abbiamo, ovvero quello di diventare persone compiute, protagoniste, capaci di costruire un paese migliore.

Ci rendiamo conto che il gesto che compiamo non cambierà il destino di tutto il mondo, ma oltr che essere un gesto pratico, concreto e non solo fatto di parole,è anche simbolo dei valori che vogliamo veicolare tra noi studenti.

Vogliamo documentare che ci interessano gli altri, i ragazzi come noi che vivono dall’altra parte del mondo e che benchéabbiano  il nostro stesso desiderio di vita, di felicità, di riuscita, spesso rischiano di vedersi negata la possibilità di realizzarlo.

Noi non vogliamo voltarci dall’altra parte e fermarci al nostro privilegio di vivere nella parte ricca del mondo.

Noi vogliamo condividere, vogliamo dire a waiteria e cheron che ci interessano, che noi potremmo essere loro, che noi stiamo dalla loro parte, che il loro destino è anche il nostro.

L’indifferenza non ci appartiene. Ci interessa la rivoluzione dei gesti piccoli, ma capaci di attraversare il mondo.

Samuele Rampini