REGOLAMENTO DELLE MODALITA’ DI INTERVENTO NELLA SCUOLA DI SOGGETTI ESTERNI

DURANTE LE ASSEMBLEE STUDENTESCHE

Delibera del Consiglio di Istituto n. 120/2014

Premessa

Diritto imprescindibile degli studenti di questo Istituto è quello di avere una scuola aperta e sensibile alle grandi istanza di trasformazione e sviluppo della società.

Dovere imprescindibile dell’Istituzione Scolastica è quello di impedire ogni tentativo di strumentalizzazione della coscienza degli studenti, o di orientamento della stessa a fini non corrispondenti alla primaria vocazione educativa della scuola.

E’ possibile tenere insieme tali esigenze soltanto selezionando ogni intervento di soggetti esterni in vista di un effettivo arricchimento culturale degli studenti.

Tipologie di interventi

Si possono immaginare diverse tipologie di intervento di soggetti esterni in rapporto diretto con gli studenti: approfondimenti disciplinari e interdisciplinari, educazione alla salute e alla sicurezza, formazione artistica e sportiva, spettacolo, orientamento allo studio e alle professioni, approfondimenti dei temi di educazione civica, studenti e docenti impegnati in attività di scambio, stagisti e tirocinanti.

Competenze

Sarà cura della scuola verificare le competenze dei soggetti esterni sulla base della loro storia professionale, della conoscenza delle loro opere e dell’appartenenza a istituzioni ed enti di chiara fama.

Modalità di intervento

I soggetti esterni potranno essere coinvolti nell’ambito di progetti proposti da docenti dell’Istituto già approvati dal Collegio dei docenti, oppure nell’ambito di iniziative patrocinate dal Consiglio di Istituto e dalla Dirigenza Scolastica. Per ogni proposta di intervento è richiesta la sottoscrizione, da parte di un docenti di area o di progetto, o del Dirigente scolastico (o un suo delegato), di un documento che certifichi la corrispondenza dell’intervento alle finalità educative della scuola e le competenze riconosciute al soggetto esterno.

Ogni iniziativa condotta insieme a soggetti esterni dovrà essere seguita da un delegato della Dirigenza, con facoltà di intervenire (anche in modo limitativo) sui contenuti e sui metodi degli interventi dei soggetti stessi. Ciò vale anche nel caso di partecipazioni ad e assemblee studentesche. Tendenzialmente l’Istituto si rapporta in maniera paritaria con le istituzioni e gli enti che partecipano alla programmazione didattica, mantenendo però la prerogativa di definire i tempi e i modi degli interventi a favore delle proprie esigenze didattiche.

Il Consiglio di Istituto darà la sua approvazione agli interventi dei soggetti esterni al momento dell’approvazione dei progetti didattici; non sarà quindi necessaria una delibera per ogni singola partecipazione di esterni, qualora essa rientri in un progetto già approvato. Sarà invece obbligatorio fare richiesta scritta (e con un congruo anticipo) al Consiglio di Istituto nel caso una o più componenti della scuola intendano realizzare un’attività o una manifestazione straordinaria; e sarà altresì necessario attendere la specifica delibera del Consiglio per dar vita a tale attività.

L’entità dei compensi eventualmente corrisposti ai soggetti esterni ele modalità di erogazione degli stessi vanno preventivamente definite dalla Dirigente amministrativa della scuola, in accordo con le norme vigenti.

Priorità

Istituzioni in qualche modo privilegiate dal punto di vista della partecipazione ad attività da svolgersi nella scuola saranno gli Enti locali di diretto riferimento (attualmente Provincia di Venezia e Comune), le Istituzioni socio-sanitarie ufficialmente operanti nel territorio, le Università e gli altri Istituti di istruzione superiore.