Editoriale Febbraio 2022

di Alessandro Cavazzana – Elena Sartorello

Carissimə!
Siamo lieti di accogliervi di nuovo fra le pagine de La Voce, con il primo numero del 2022, il sesto del rinnovato corso post-lockdown.
Il volume, al solito ricchissimo, offre importanti spunti di riflessione, che spaziano tra l’etica, il linguaggio e la geopolitica, fino a ravanare nelle pieghe di un argomento tanto contemporaneo quanto spinoso (ma che vi riveleremo solo tra poco).
Le danze si aprono con la sezione monografica, questa volta dedicata ai temi del linguaggio inclusivo (l’utilizzo dello schwa ə), al non-binarismo di genere nella scelta dell’abbigliamento e, infine, all’appropriatezza (o meno) di alcune limitazioni alla libertà di espressione perpetrate nei contesti scolastici.
La rubrica Agorà, che qui ritorna dopo qualche mese di meritato riposo, accoglie le firme prestigiose e sofisticate di due amati proff. del Franchetti, ovvero Carmen Pettenà e Carlo Franco, che si sfidano a colpi di dialettica su un tema scottante e attualissimo, che ora possiamo finalmente rivelare: è giusto introdurre – o meglio, reintrodurre – le prove scritte all’Esame di Stato?
Si prosegue con il sempre gradito Simposio. La sezione propone e sviscera un dilemma etico che trae la propria linfa dall’attualità: come giudicare un personaggio famoso – in questo caso, il tennista Novak Djokovic – che ha sfruttato la sua posizione di privilegio per tentare di aggirare le regole?
La nuova rubrica, Interviste impossibili, presenta invece un’intervista davvero impossibile. Dopo aver scavallato in scioltezza i suoi primi duemilacento anni, che cosa potrebbe raccontarci, oggi, il principe del foro Marco Tullio Cicerone?
Per quanto riguarda le recensioni, leggeremo i commenti e le riflessioni sul film-evento dell’anno, la commedia dell’assurdo Don’t look up; sulla controversa serie tv di successo Euphoria e sul ciclo videoludico in stile “picchiaduro” Melty Blood.
La rubrica Eco dal mondo, invece, contiene ben due articoli. Il primo, di respiro internazionale, analizza l’evoluzione della Russia post-sovietica, soffermandosi sulla delicata situazione al confine con l’Ucraina. Il secondo articolo affronta temi di politica interna relativi alla recente (ri)elezione del Presidente della Repubblica.
In Miscellanea troverete un articolo riguardante lo scottante tema delle «morti di scuola-lavoro», scritto alla luce dei recenti e tragici fatti di cronaca, e una panoramica sul progetto WAFLE (Water Footprints Literacy Education), promosso dall’Unione Europea, che vede il Bruno-Franchetti protagonista in Europa. La sezione Poesie ha il piacere di accogliere i componimenti di alcuni studenti della VC classico, redatti nell’ambito del percorso I luoghi della mia vita, ideato e proposto dalla prof.ssa Maria Angela Gatti.
Infine, per chiudere in bellezza anche questo numero, non poteva mancare l’ormai celebre rubrica Ipse dixit.
Come già accaduto nel numero precedente, con la pubblicazione del lavoro svolto da alcunə studentə della classe VB classico dedicato alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne (per il quale ringraziamo il prof. Giovanni Millino), anche per questo numero abbiamo potuto avvalerci della preziosa collaborazione di alcuni docenti. A tal proposito, i nostri ringraziamenti vanno innanzitutto ai proff. Pettenà e Franco, che si sono messi in gioco scontrandosi con “affilate” (e raffinate) armi intellettuali sul ring di Agorà. Ringraziamo anche la prof.ssa Gatti per averci fatto conoscere il progetto WAFLE – del quale è responsabile – e per averci affidato le poesie dei suoi allievi.
Ci auguriamo che anche nei prossimi numeri i docenti vogliano collaborare con la redazione de La Voce, e li invitiamo a farlo, sia che si tratti di partecipare con un contributo personale, sia che si tratti di condividere con noi alcuni significativi lavori dei loro studenti.

Intanto, buona lettura e buon Carnevale a tuttə!