Editoriale Maggio 2022

di Alessandro Cavazzana – Elena Sartorello

Carə tuttə,

ben ritrovatə tra le pagine de La Voce, che vi accoglie con questo terzo numero targato 2021/2022, il settimo del nuovo corso. Segnaliamo subito una succosa novità: in occasione dell’ottava edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico, il nostro giornale – oltre alla consueta versione digitale – verrà stampato e messo a disposizione del pubblico in pregevoli copie spillate!
Ma veniamo subito ai contenuti di questo numero. Vista la drammatica situazione che il mondo sta vivendo, il nostro giornale non poteva certo esimersi dal far sentire la propria «Voce» sull’argomento, tanto che la maggior parte degli articoli è appunto connessa, in un modo o nell’altro, al tema della guerra (e della pace).
Come da tradizione, la rubrica Monografia accende la metaforica miccia, inaugurando il volume con un terzetto di articoli che trattano dei fatti di cronaca russo-ucraini e delle loro conseguenze sul piano morale e culturale. Il primo pezzo accende i riflettori sulla sopravvivenza del patrimonio artistico ucraino, in serio pericolo a causa della portata devastante del conflitto. Il secondo articolo muove dal capolavoro tolstoiano Guerra e pace per poi approdare a una riflessione sulla guerra di oggi, attualizzando il pensiero di Tolstoj alla luce delle vicende contemporanee. L’ultimo pezzo, invece, ci aggiorna sulle importanti iniziative intraprese dal Liceo Bruno-Franchetti per offrire una proposta didattica inclusiva aə ragazzə ucrainə in fuga dal conflitto.
Il Simposio affronta una questione particolarmente complessa e delicata: è giusta una legge che proibisca il negazionismo? In altri termini: è giusto porre dei limiti alla libertà di espressione? Ai convitati l’ardua sentenza…
Nella sezione Recensioni trovano spazio due articoli. Il primo è una testimonianza del divieto (imposto da Kiev) di rappresentare il Lago dei cigni al teatro Politeama Rossetti di Trieste, in quanto opera utilizzata dalla propaganda russa di regime. Il secondo è la recensione de Le ragioni del dubbio di Vera Gheno, linguista e traduttrice che ci insegna l’«arte di usare le parole». L’autrice è stata inoltre protagonista di un incontro tenutosi al Franchetti lo scorso 28 aprile.
Quanto all’intervista, in occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini, si è pensato di coinvolgere il prof. Andrea Cerica, esperto dell’opera di questo autore, nonché docente coordinatore de La Voce durante lo scorso anno scolastico.
Infine, per questo numero abbiamo avuto il piacere di avvalerci della collaborazione del prof. Carlo Forte, che ci propone un lavoro svolto da una delle sue classi sull’articolo 11 della Costituzione, e della prof.ssa Elena Nardelli, che – insieme al prof. Dino Costantini – presenta il progetto L’occhio di un bagliore. La paura atomica tra passato e futuro, cineforum organizzato dagli studenti che prevede la presentazione e proiezione, presso il Centro Culturale Candiani di Mestre, di quattro film scelti sul tema (info e locandina nell’articolo).
A chiudere questo numero, come sempre, l’immancabile rubrica Ipse dixit.

Buona lettura a tuttə!